Culle vuote, arrivano i soldi per donne sole e giovani coppie: ultimi giorni per le domande

Fondi per la prima infanzia e per chi è in attesa di un figlio. Peccato che le risorse siano scarsissime. Il Popolo della famiglia: “Sollecitare la Regione dell’Umbria ad incrementare il fondo a sostegno della genitorialità e della maternità”

Prima la buona notizia: c’è ancora tempo per presentare le domande per accedere ai contributi a sostegno della genitorialità e della prima infanzia messi a disposizione della zona sociale 10, che comprende Terni, Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini, Stroncone. La cattiva notizia è che le risorse a disposizione di queste due misure sono purtroppo scarsissime.

Le due misure, i cui bando sono disponibili sul sito del Comune di Acquasparta, prevedono una l’erogazione di contributi a sostegno della prima infanzia a favore di giovani coppie (composte da coniugi o da conviventi, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i quaranta anni) o nuclei familiari monogenitoriali con minori da zero a 3 anni. Le risorse complessive disponibili per i 10 comuni della zona sociale ammontano a 25mila euro. Ogni contributo erogato ammonterà a 300 euro a nucleo con un minore 0-3 anni e 500 euro a nucleo con due o più minori 0-3 anni.

L’altro bando – azioni a favore della natalità – è invece rivolto a donne sole o giovani coppie (composte da coniugi o da conviventi, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 40 anni), in attesa di un figlio. Le risorse complessive disponibili per i 10 comuni della zona sociale ammontano a 7mila euro. Ogni contributo erogato ammonterà a 500 euro a richiedente.

Per entrambi i bandi le domande vanno presentate entro mezzogiorno del 30 novembre. I requisiti prevedono un Isee in corso di validità fino a 36mila euro e la residenza da almeno un anno in uno dei comuni della zona sociale.

Il problema è però legato alla scarsità dei fondi. Di fatto, si potranno soddisfare al massimo 80 domande con entrambe le misure, poca cosa rispetto al tema gravissimo della denatalità, emergenza vera in Umbria e nel resto dell’Italia.

Lo stanziamento è modesto, ma la direzione è quella giusta”, commenta Gaia Corrieri del Popolo della Famiglia Umbria. “I contributi economici a sostegno delle giovani coppie, o nuclei monogenitoriali con minori da 0 a 3 anni ed i contributi economici per donne sole o giovani coppie in attesa di un figlio, sono senza dubbio un passo importante verso le necessità oggettive delle famiglie per contrastare un devastante declino demografico che interessa anche il nostro territorio”.

“Per la proposta che è stata attivata dal nuovo assessore alle politiche famigliari del Comune di Acquasparta, Sara Marcucci, “è stata utilizzata una modalità di comunicazione mai usata precedentemente – rilva ancora Corrieri - L’informativa è arrivata anche ad ogni bambino nella scuola dell’infanzia, consentendo una rapida diffusione delle notizie soprattutto verso le utenze più direttamente interessate”.

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“Chiediamo al Comune di Acquasparta, che è il punto di riferimento per gestire i 25mila euro che sono stati assegnati alla zona sociale 10 nel 2019, di sollecitare la Regione dell’Umbria ad incrementare le risorse economiche a sostegno della genitorialità e della maternità, stanziamenti che devono essere considerati come un ‘piano di ricostruzione’ contro la denatalità e per uscire dalle oggettive situazioni di bisogno”.

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