Emergenza Coronavirus, Ferranti a tutto campo: dai tamponi all’Ast, condivido i principi. Ma intervenga il Governo

Il presidente del consiglio comunale di Terni interviene sui temi sollevati da Pd e Senso civico: tanta confusione è generata dall’improvvisazione con la quale opera l’attuale esecutivo nazionale

“Condivido i principi, ma si sbagliano i bersagli”. Sono giorni intensi in cui l’agenda politica è travolta dall’emergenza Coronavirus e dalla necessità di gestire l’attività ordinaria e, soprattutto, quella straordinaria.

“Credo in generale sia essenziale che a guidare un Paese, specie in momenti di crisi, vi sia una guida autorevole e legittimata democraticamente”. A parlare è Francesco Ferranti, presidente del consiglio comunale di Terni, che interviene dopo che alcuni dei colleghi di Palazzo Spada – in particolare, i consiglieri del Partito democratico Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis, e Alessandro Gentiletti di Senso civico – hanno nelle scorse ore sollevato alcune questioni delicate come la necessità di effettuare tamponi anti-virus agli operatori sanitari dell’ospedale di Terni e il blocco delle attività produttive – si legga Ast – a seguito dell’ultimo decreto del premier Giuseppe Conte.

“Leggo la richiesta dei consiglieri del Pd, Filipponi e De Angelis. Debbo dire che la considero valida e utile: difatti, monitorare con tamponi frequenti il personale dell’azienda ospedaliera Santa Maria significherebbe tutelare la salute degli stessi, dei pazienti, delle famiglie e della cittadinanza in generale. Purtroppo e però, questo tipo di scelte e le risorse per farle dipendono esclusivamente dal governo nazionale che vede come ministro della salute un ex esponente del Pd (Roberto Speranza è ex capogruppo alla Camera del Pd ed attualmente esponente di Leu). Sarebbe quindi utile che la segreteria regionale del Pd chiedesse ufficialmente al proprio ministro di stanziare i fondi e autorizzare le procedure in tal senso”.

“Per quanto riguarda invece l’Ast, ovvero la più importante realtà produttiva dell’Umbria – sottolinea Ferranti - è in atto un confronto tra sindacati e azienda relativo alla chiusura o meno dell’industria siderurgica. Personalmente ritengo che per la salute dei cittadini ternani sarebbe utile uno stop, ma le contraddizioni e le polemiche dipendono anche in questo secondo caso dalla sovrapposizione e contraddittorietà dei decreti del Governo”.

“Questi decreti – commenta ancora il presidente del consiglio comunale - stabilivano che la siderurgia era settore essenziale fino a pochi giorni fa. Con l’ultimo decreto non è più la siderurgia settore essenziale, ma lo sono le industrie in generale a ciclo integrato. L’Ast di Terni è a ciclo integrato e quindi ne deriva una confusione generata dall’improvvisazione con la quale opera l’attuale esecutivo nazionale. Comunque, in tal senso invito anche il capogruppo di Senso civico, Alessandro Gentiletti, a richiedere chiarezza sul futuro di Ast al governo nazionale”.

“Paragonerei – aggiunge Ferranti - questo al decreto che vieta di recarsi nelle seconde case nei giorni festivi e in quelli immediatamente precedenti e successivi ai festivi. Ma dal martedì al venerdì ci si può andare. Senza chiarire poi se le seconde case sono in provincia o fuori provincia in regione o fuori regione”.

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“Personalmente – è la conclusione del ragionamento - sarò a sostenere la tutela dei cittadini umbri e ternani, purché ci si rivolga all’interlocutore giusto”.

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