Emergenza Coronavirus, la proposta: ecco dove trovare i soldi per famiglie ed imprese

Il sindaco di Narni, e presidente di Anci Umbria, Francesco De Rebotti: sospendere l’accantonamento del fondo per i crediti di dubbia esigibilità, così avremmo subito risorse disponibili

“Beh, facciamo un esempio, così è tutto più chiaro: per il Comune di Narni si tratterebbe di avere a disposizione un milione di euro da destinare a famiglie e imprese. Soprattutto a chi perde il lavoro, alle aziende che non riescono a ripartire. Credo che così potremmo dare una grossa mano in questa fase di emergenza”.

Sospendere l’accantonamento del fondo per i crediti di dubbia esigibilità: questa la proposta di Anci nazionale e Anci Umbria – di cui Francesco De Rebotti, primo cittadino di Narni, è presidente – si fa promotore nei confronti della Regione Umbria a cui chiede di sostenere questo progetto.

Il fondo crediti di dubbia esigibilità viene accantonato ogni anno dalle amministrazioni comunali per l’attività di accertamento sulle imposte e per coprire i “buchi” che emergono dal mancato pagamento delle imposte. Si tratta di soldi “veri”, già presenti in bilancio, che però non possono essere utilizzati.

“Tale misura – spiega De Rebotti - ha la finalità di recuperare immediatamente risorse già presenti nei bilanci comunali per destinarli, eccezionalmente e solo per quest'anno, alla decontribuzione di famiglie ed imprese”.

Certo, quei soldi non andrebbero a tutti. “Se lavoro in comune, questa fase di emergenza non mi fa perdere il lavoro, quindi non rischio di non avere i soldi necessari per pagare la Tari o altro”.

De Rebotti fa riferimento “in particolare a quei soggetti che avranno danno al proprio lavoro personale e a tutte quelle imprese, di ogni categoria, che hanno dovuto cessare da un giorno all’altro le proprie attività. L’auspicio è che questa misura, se accompagnata da quelle a carattere nazionale e regionale, potrà permettere il superamento delle difficoltà straordinarie di questo periodo e creare le condizioni per una ripartenza che speriamo sia la più vicina possibile. Su questa proposta – conclude il sindaco e presidente Anci - chiedo un impegno a tutte le forze politiche ed ai loro rappresentanti in ogni livello istituzionale”.

E un primo sostegno arriva da Andrea Fora, consigliere regionale del Patto civico per l’Umbria, che ritiene “assolutamente condivisibile la richiesta di Anci Umbria di ottenere dal Governo la sospensione dell’accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità dei Comuni. Si potrebbero liberare diversi milioni di euro già nelle disponibilità dei bilanci dei Comuni per ridurre in maniera forte il carico della tassazione locale per famiglie ed imprese”.

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Fora sottolinea dunque il suo sostegno “alla richiesta che la presidente Tesei rappresenti con forza al governo nazionale questa posizione” alla quale si accompagni anche la richiesta della “sospensione per almeno un anno dell’Imu per contribuire ad aumentare la liquidita delle aziende in questa fase economica così drammatica”. Fora assicura infine che, “per parte nostra continueremo a incalzare, suggerire, proporre offrire il nostro contributo con spirito di leale collaborazione istituzionale per il bene dell’Umbria, attivandoci sia a livello regionale che nazionale”.

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