Elezioni a Terni, i riflessi del voto: “Ora un candidato che somigli alle aspettative create da Bonaccini”

A poco più di quaranta giorni dalle elezioni suppletive si cominciano a delineare profili e scenari in vista di domenica 8 marzo

comune di Terni

Che chi esulta, chi riflette e chi incassa senza colpo ferire. La politica assomiglia sempre di più all’esito di una partita di calcio anche se, è piuttosto complicato trovare un avversario pronto ad ammettere la sconfitta.  Era già accaduto in Umbria, nelle dovute proporzioni, si è evidenziato maggiormente in Emilia Romagna. La consultazione regionale poteva provocare un vero e proprio scossone, dato che la posta in palio era molto più alta di quella effettivamente in gioco. “Chi lo ha utilizzato come un vero e proprio referendum a livello nazionale ha poi pagato, succede molto spesso così” dichiara il capogruppo del Pd Francesco Filipponi

Gli scenari per il voto dell’8 marzo

La vera partita si giocava - più che in Calabria dove il centrodestra ha letteralmente dominato lo scenario - in Emilia Romagna. Conquistare una delle terre ‘rosse’ per eccellenza avrebbe assunto un significato particolarmente importante soprattutto per Matteo Salvini, uomo ovunque di questa campagna elettorale, come già capitato in Umbria.

Stavolta però l’esito non è stato il medesimo: “Duplice è la soddisfazione. In primo luogo per la partecipazione alle urne e la mobilitazione creatasi a seguito della discesa in campo delle sardine. Inoltre il Pd primo partito sia in Emilia Romagna che in Calabria nonostante la sconfitta acclarata. Inoltre, l’importanza della figura di Stefano Bonaccini scaglionata rispetto alle dinamiche nazionali, ha premiato” rileva Filipponi. Cosa potrà accadere in previsione delle suppletive in programma il prossimo 8 marzo nei sessanta comuni interessati ?: “La necessità è quella di presentare un candidato il quale somigli alle aspettative create dal presidente Bonaccini. Inoltre che abbia compiuto significative azioni amministrative e sia conosciuto ed apprezzato dall’elettorato.

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Da parte nostra l’obiettivo è quello di riportare a votare parte di elettori rimasti a casa, nelle ultime consultazioni. Senza dimenticare chi ha optato per altre preferenze e faceva parte del nostro bacino; anche a loro dobbiamo rivolgerci”. Come già anticipato sono due le ipotesi in casa Pd: Francesco De Rebotti (sindaco di Narni) e Giampiero Lattanzi (presidente della provincia e primo cittadino di Guardea). Nel pomeriggio odierno si riunirà il coordinamento politico (ore 16,30) per fare il punto della situazione e analizzare il voto politico. Successivamente, una volta conclusi gli incontri sui territori, verranno sciolte le riserve.

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