Lavoro, crisi senza fine: 4 giovani su 10 senza un contratto. Confartigianato: le urgenze per la “nuova” Regione

I dati del centro studi dell’associazione di categoria: la disoccupazione sfiora il 10%, credito “vietato” per le piccole imprese. “Ecco le priorità per la città di Terni”

Confartigianato Terni “scrive” l’agenda della nuova giunta regionale. “Ognuno nel proprio ruolo” ma con la consapevolezza che il territorio ternano “ha risentito, più di tutti, della crisi economica che ha colpito il nostro Paese, soprattutto nella città stessa, che ha visto negli ultimi anni una notevole contrazione di attività, specialmente commerciali, che hanno trascinato il centro cittadino in uno stato di abbandono”.

L’associazione di categoria snocciola qualche cifra per capire l’entità del problema di cui si sta parlando. Si tratta di dati che vengono definiti “allarmanti” che emergono da una analisi sul territorio realizzata dall’ufficio studi della confederazione nazionale. Il dossier evidenzia per la provincia di Terni un tasso di disoccupazionepari al 9,8%” con un “40,9% di giovani under 25 senza lavoro. Nel campo del credito, i finanziamenti erogati alle piccole imprese rappresentano lo 0,2% dei finanziamenti erogati a livello nazionale, con una variazione annuale pari al -8,2%. Tutto ciò è contornato da una burocrazia non più sostenibile e da una fiscalità locale asfissiante”.

 A questi dati, Confartigianato Terni accosta la riflessione sul l’importanza che “le micro, piccole e medie imprese ricoprono: esse contribuiscono in maniera considerevole a generare posti di lavoro e valore aggiunto, essendo la spina dorsale dell’economia e della società regionale e locale, rappresentando oltre il 95% sul totale delle imprese. I prossimi decisori regionali dovranno agire a loro sostegno, ed in particolar modo il richiamo è all’attenzione per la provincia di Terni”.

“La nuova giunta regionale – rileva Confartigianato - dovrà farsi carico di accompagnare la soluzione di questo problema che avvilisce la nostra città, attraverso un sostegno reale e concreto alle imprese che vogliono investire e rilanciarsi, usufruendo anche delle risorse dei fondi comunitari disponibili per promuovere lo sviluppo del territorio”.

“La città di Terni – propone inoltre l’associazione di categoria - ha anche la necessità di valorizzare le sue risorse, attraverso il turismo. Ne sono un esempio la cascata delle Marmore, San Valentino, Carsulae eccetera”. L’obiettivo deve essere quello di costruire intorno a queste risorse “una rete di accoglienza efficiente, che aumenti l’attrattività. Per far sì che questo sia possibile, è necessario portare a termine opere infrastrutturali, già parzialmente realizzate, ed altre di cui si parla da tempo, ma con la necessità di essere avviate”.

L’appello di Confartigianato è dunque rivolti ai nuovi eletti che dovranno “attenzionare il nostro territorio, tenendo conto delle potenzialità che esso ha, con la volontà di invertire questa tendenza negativa che lo affligge. Da parte dell’associazione c’è la piena disponibilità a collaborare e confrontarsi con il nuovo consiglio e con la nuova giunta che sarà chiamata ad amministrare la nostra regione, ciascuno nel proprio ruolo, al fine di individuare soluzioni adeguate a tutti i problemi che preoccupano le nostre imprese”.

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