Il Pd perde 32mila voti in quattro anni, ma i circoli difendono Verini: ha ridato ossigeno e apertura al partito

La lettera di sedici segretari, la maggior parte del Ternano, a sostegno del commissario dem: “Non vogliamo che comportamenti gravissimi e capi bastone tornino a dominare il Partito democratico”

Walter Verini

L’analisi dei flussi elettorali delle Regionali di domenica scorsa certifica che “il Partito democratico ha perso 32mila voti (un quarto dei 126mila del 2015) ed è sceso per la prima volta sotto quota 100mila. Proseguendo nell’andamento negativo avviato da tempo ha così portato la sua quota di consenso dal 35.8% al 22,3%”.

Numeri che lasciano poco spazio alle interpretazioni ma che diventano un bicchiere “mezzo pieno” tra le righe della lettera che 16 segretari di circolo (su un centinaio complessivi in Umbria) hanno inviato al commissario del Pd, Walter Verini, indicato da molti come “uno dei protagonisti maggiori della storica sconfitta in Umbria del centrosinistra”, oggetto di attacchi pesanti nelle ultimissime ore.

“In questi mesi il lavoro del commissario – scrivono invece i segretari pro-Verini, la maggior parte dei quali si trova nel Ternano - insieme a quelli di tante democratiche e democratici ha ridato ossigeno e apertura al partito e se - nella sconfitta - il Pd ha ottenuto il 22,3% è stato merito di questo impegno. Un risultato simile a quello delle Europee, quando però nella lista Pd c’erano Leu, i renziani prima della scissione, Calenda e non c’erano le liste civiche. Dobbiamo continuare ad aprire e rinnovare il partito e la politica, perché non vogliamo che comportamenti gravissimi e capi bastone tornino a dominare il Partito democratico”.

Scorrendo ancora il dossier sui flussi elettorali, si può verificare come “il Pd ha mantenuto più del 72% del proprio consenso delle Europee” di maggio “ed ha acquisito voti da sinistra (2mila) e anche dal M5S (a cui non ha ceduto nulla) e dalla stessa Lega (circa 4mila voti ciascuno); ne ha tuttavia ceduti in misura maggiore, soprattutto all’interno del suo schieramento (oltre 9mila alle altre liste di centro sinistra, che comprendono la Lista Bianconi), ma in parte anche verso le civiche di centro destra e altre liste, oltre che al non voto a cui ha ceduto quasi 14mila voti delle Europee (contro meno di 3mila recuperati dall’astensionismo precedente)”.

Occorre aprire con la stagione dei congressi, come ha dichiarato il segretario Zingaretti una fase politica nuova con un nuovo progetto di Partito democratico in cui non ci siano spazi per restaurazioni o ritorni al passato. Saremo insieme a tanti militanti e quanti si uniranno a noi le sentinelle del futuro, nella consapevolezza che il Paese e non solo l’Umbria ha bisogno di un rinnovato Partito democratico dove le esperienze e le competenze siano al servizio di una nuova generazione di dirigenti”.

Ecco i circoli che hanno firmato il manifesto pro-Verini: circolo Marmore, circolo Piediluco, circolo Papigno, circolo Collestatte, circolo Terni centro, circolo Borgo Bovio, circolo Moro/Berlinguer Terni, circolo Alviano, circolo Acquasparta, Unione comunale Orvieto, Circolo Avigliano Umbro, Circolo Arrone, Unione comunale Panicale, Commissario Gualdo Cattaneo, Commissario Torgiano, Unione comunale Castiglione del Lago, Unione comunale Città della Pieve, Comunale Norcia.

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