“Eutanasia e fine vita, i politici pro-life escano allo scoperto per evitare pericolose derive”

Sabato 15 giugno a Terni un incontro promosso dal Popolo della famiglia: intervengono Mario Adinolfi e Assuntina Morresi

“Oggi in Italia, dopo l’ultimatum che la Corte costituzionale ha dato al parlamento italiano per legiferare entro il 24 settembre sul reato di aiuto al suicidio, il tema dovrebbe essere al centro di un dibattito politico con i parlamentari che si professano pro-life in prima linea a pretendere che un argomento delicato come quello dell’eutanasia e del suicidio assistito venga affrontato, discusso e difeso da pericolose derive”.

Questa la posizione di Marco Sciamanna, presidente del Popolo della famiglia Umbria, che così annuncia “Prima la vita. Dialogo su eutanasia e fine vita”, l’incontro in programma sabato 15 giugno alle 16.30 presso il Classic Hotel Tulipano a Terni con la partecipazione e l’intervento di Mario Adinolfi, presidente nazionale del Pdf e Assuntina Morresi, membro del Comitato nazionale di bioetica.

“Siamo molto contenti di poter di nuovo far tesoro della presenza di Assuntina Morresi, la sua esperienza e la sua conoscenza approfondita della questione sono risorse che in questo momento sembrano mancare sia nel dialogo che nel confronto parlamentare. Sul tema dell’eutanasia, Mario Adinolfi si è sempre inserito con analisi politiche chiare e nette, capaci di contrapporsi a quell’onda di pensiero che vuole spacciare per civiltà una cultura dello scarto, trasformando l’aiuto al suicidio in un auspicabile scenario di umanità”, ha continuato Sciamanna, ricordando il recente drammatico caso della diciassettenne olandese Noa.

“Ora che sembra passata l’ondata emotiva rispetto al caso della giovane olandese, non vogliamo archiviare la questione in un passaggio delicatissimo in cui sembra imminente l’eliminazione dal panorama giuridico italiano dell’articolo 580 del Codice penale, quello che punisce fino a 12 anni di carcere coloro che determinano, o agevolano il suicidio. Chiediamo a tutti coloro che hanno responsabilità politiche dirette, di garantire che entro il 24 settembre (termine ultimo entro cui il Parlamento dovrà esprimersi ed evitare la depenalizzazione del reato) sia impedito che qualcosa di peggio rispetto alla stessa eutanasia approdi legalmente anche in Italia”, ha concluso Marco Sciamanna, ringraziando Assuntina Morresi e Mario Adinolfi per la tenacia con cui stanno tenendo alta l’attenzione su questo delicatissimo argomento.

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