Forza Italia, presentato il coordinamento provinciale: azzurri protagonisti alle prossime regionali

La ricetta è quella di rivoluzionare l’organizzazione della pubblica amministrazione con l’obbiettivo di renderla veramente meritocratica e realmente al servizio dei cittadini e delle imprese

forza Italia

Obiettivo prossime competizioni elettorali. Stamattina, a Palazzo Spada, è stato presentato il nuovo coordinamento provinciale di Forza Italia. Il partito si candida ad essere il pungolo per gli amministratori locali e vuole essere protagonista a livello regionale alle prossime elezioni che si terranno in autunno. Inoltre attraverso una grande mobilitazione per le prossime europee, sosterrà con grande forza Antonio Tajani ossia un riferimento sempre attentissimo alle problematiche territoriali, con particolare riferimento al tema della difesa del nostro polo siderurgico.

Comitato provinciale di Forza Italia:

Coordinatore provinciale Sergio Bruschini; vice coordinatore Guido Nevi; coordinatore comunale Stefano Fatale; responsabile provinciale giovani Daniele Marcelli; responsabile provinciale seniores Amleto Bussotti; rappresentante FI in consiglio provinciale Tamara Grilli; capogruppo Comune di Terni Lucia Dominici; parlamentare nazionale Raffaele Nevi; responsabile organizzazione Gian Domenico Pongelli; responsabile enti locali Laura Pernazza; responsabile dipartimenti Luca Proietti Scorsoni; responsabile comunicazione Filippo Dziecielski; responsabile formazione Guido Nevi; responsabile adesioni Valerio Mecarelli; responsabile amministrazione e tesoreria Maurizio Mideja. I membri eletti dal congresso provinciale sono Sonia Bertocco, Eros Berrettini, Marco Bonfiglio, Gabriele Bonifazi, Francesco Ferranti, Francesca Fiorucci, Carlo Michelini, Riccardo Ortenzi, Gianni Pacifici, Roberto Persichetti, Pier Giorgio Pizzo, Vittorina Sbaraglini, Stefano Fatale, Gian Domenico Pongelli e Laura Pernazza.

Le linee programmatiche

Dopo la presentazione del nuovo direttivo sono state ribadite le priorità programmatiche di FI per il territorio. L’onorevole Raffaele Nevi, nella sua veste anche di vice coordinatore regionale vicario, si è soffermato sulla necessità di puntare sullo sviluppo economico per fronteggiare la crisi occupazionale del territorio. 
La ricetta di Forza Italia è quella di rivoluzionare l’organizzazione della pubblica amministrazione con l’obbiettivo di renderla veramente meritocratica e realmente al servizio dei cittadini e delle imprese e non al servizio del clientelismo della sinistra. Solo attraverso più imprese e professionisti si può pensare di creare nuovi posti di lavoro e solo poi ridistribuire la ricchezza a chi ha veramente bisogno. Per sviluppare nuova occupazione occorre stimolare investimenti locali ma anche attrarre nuovi investitori.
Per Forza Italia, accanto alla battaglia prioritaria per aumentare l’occupazione, c’è quella per migliorare la qualità dell’aria sviluppando a Terni una vera e propria industria per l’ambiente trasformando un problema in una grande opportunità con nuovi investimenti costruendo un piano condiviso da enti locali, Regione e Governo nazionale utilizzando anche meglio i fondi comunitari. 
Strategico per gli azzurri è sicuramente un nuovo sviluppo infrastrutturale su tutte la priorità assoluta è quella di terminare il collegamento con le Marche attraverso il collegamento della Civitanova-Spoleto fino ad incrociare la E-45 via Acquasparta e via Spoleto con l’adeguamento della Flaminia. Certamente poi occorre investire sui trasporti ferroviari sia per raggiungere la capitale più velocemente sia per agganciarsi all’alta velocità in modo più veloce da Terni o da Orte. In questo senso Forza Italia è riuscita a smuovere le Ferrovie dello Stato che - ha detto Nevi - stanno definendo lo studio di fattibilità. Da ultimo il tema dello sviluppo del vasto territorio rurale anche in un’ ottica di sviluppo turistico della nostra provincia che Forza Italia candida a divenire un vero e proprio parco naturale a cielo aperto mettendo a sistema le bellezze naturali presenti - dalla cascata delle Marmore, al lago di Piediluco, alla foresta fossile di Dunarobba, alla Valnerina ternana fino alle colline della centrale umbra gli Oliveti e i vigneti dell’orvietano - con l’immenso patrimonio storico monumentale (dal Duomo di Orvieto alle Mura di Amelia, fino a Carsulae, passando per la Scarzuola nell’alto Orvietano)

 

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