Oltre il danno, anche la beffa: vigili, poliziotti e carabinieri pagano al pronto soccorso

Ticket da 25 euro e fino ad oltre 36 euro per le altre prestazioni diagnostiche in caso di “codice bianco”. De Vincenzi (Umbrianext): serve subito una delibera di giunta per eliminare questa ingiustizia

Circa cento ogni anno tra poliziotti, vigili del fuoco, carabinieri e militari della guardia di finanza restano feriti durante le operazioni di servizio e finiscono al pronto soccorso. Ma devono pagare il ticket perché l’intervento viene classificato come “codice bianco”.

Un paradosso o anche un’ingiustizia. Semplicemente, una beffa che si accompagna al danno e che viene rilevata dal consigliere regionale del gruppo misto, Sergio De Vincenzi (Umbrianext) che ora chiede “una delibera” della giunta regionale “per consentire alle forze dell’ordine di poter accedere ai pronto soccorso ospedalieri della nostra Regione in caso di infortunio sul lavoro in codice bianco, senza il pagamento del ticket”.

Basterebbe una delibera di giunta, di ‘civiltà’, sulla scia di altre regioni italiane come Liguria ed Emilia Romagna – rileva De Vincenzi - per consentire alle forze dell’ordine di accedere ai pronto soccorso ospedalieri della nostra Regione in caso di infortunio sul lavoro in codice bianco, senza il pagamento del ticket. Può suonare paradossale, ma ad oggi gli agenti delle forze dell’ordine, fra i quali vigili del fuoco, carabinieri, forze armate, polizia di Stato e guardia di finanza non sono coperti dall’assicurazione sul lavoro in caso di infortunio durante il servizio”.

“Per le prestazioni erogate in pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero e classificate come codice bianco – spiega De Vincenzi – gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a circa 25 euro. Un’ulteriore spesa fino ad un massimo di 36,15 euro è poi quella dovuta nel caso in cui, oltre alla visita, vengano erogate ulteriori prestazioni diagnostiche, di laboratorio o strumentali. Insomma, nella regione dalla sanità benchmark resiste una disattenzione sin qui dimostrata da questa giunta regionale sulle reali necessità di molte categorie di cittadini, fra queste proprio le forze dell’ordine. Si pensi, ad esempio, al corpo dei vigili del fuoco che, a causa del numero esiguo di operatori, circa 500 per tutta la Regione, e uno stipendio medio di 1.400 euro, è chiamato ogni giorno a interventi ad altissimo rischio infortunistico, con la consapevolezza di non disporre di coperture assicurative professionali idonee a fronte di un prezioso servizio prestato a tutta la collettività”.

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“Sono assolutamente convinto – prosegue - che una delibera di giunta che sancisca l’esenzione dal pagamento del ticket e di ogni altra compartecipazione alla spesa sanitaria per gli accessi in pronto soccorso delle forze dell’ordine, oltre che un doveroso riconoscimento verso queste donne e uomini che lavorano per il bene della comunità regionale, per il controllo del territorio, il contrasto alla criminalità e il supporto quotidiano dei cittadini, sia un atto di correttezza e giustizia. Sarebbe utile, quindi, che la giunta regionale possa valutare l’opportunità di inserire, anche adesso in regime di ordinaria amministrazione, l’esenzione del ticket per ristabilire un senso di equità professionale, economica e morale a chi, ogni giorno, garantisce serenità e sicurezza a tutti i cittadini umbri. Se ciò non fosse possibile, questo costituirà sicuramente un tema del dibattito elettorale sul quale punterò la mia attenzione qualora si creassero le condizioni per una mia ricandidatura”.  

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