Regione, Giunta “indigesta” per Forza Italia: “Strategie errate”, Ferranti attacca Nevi

Nessun rappresentante di Terni in consiglio e a Palazzo Donini, il presidente del consiglio comunale affonda sul deputato: corrente localistica. E Guido Nevi: suggerisco a Morroni di rifiutare l’elemosina

È da qualche mese orami che in Forza Italia tira una brutta aria. La composizione della lista per le elezioni regionali dello scorso 27 ottobre aveva scoperto i nervi azzurri e fatto emergere la posizione di Francesco Maria Ferranti, presidente del consiglio comunale di Terni, che contestava la strategia del “tutti dentro”, rivendicando invece un ruolo da protagonista per concentrare le forze e avere maggiori chance di eleggere un rappresentante ternano in consiglio regionale.

Principale obiettivo delle critiche di Ferranti era – ed è – il parlamentare azzurro Raffaele Nevi, indicato come lo stratega che avrebbe in questo modo tagliato fuori Terni dall’assemblea legislativa.

Eventualità che, con le nomine degli assessori effettuate dalla neopresidente Donatella Tesei, si è verificata. In giunta entra infatti Roberto Morroni, unico eletto nella lista azzurra, che avrà le deleghe ad ambiente e agricoltura e che rivestirà anche il ruolo di vicepresidente e che non si dimetterà dal consiglio regionale, non consentendo così al primo dei non eletti, il sindaco di Amelia Laura Pernazza, di andare ad occupare un posto in consiglio regionale.   

“Grazie al deputato Nevi e al suo entourage – scrive dunque Ferranti - che hanno promosso strategie palesemente errate in fase di composizione delle liste, Forza Italia in provincia di Terni non ha avuto, come avevo dichiarato a più riprese, né un rappresentante in consiglio regionale né nell’esecutivo. D’altronde, sarebbe stato iniquo che le esigenze di rappresentanza di una corrente localistica di Forza Italia e non dell’intero territorio, premiassero un candidato bocciato alle urne e non di spiccata esperienza”.

“Va dato atto alla neo governatrice Tesei di aver operato con grande pragmatismo politico nell’interesse esclusivo dei cittadini. Sono contento che una persona competente e perbene come Roberto Morroni potrà in modo equo rappresentare da vicepresidente della giunta regionale tutto il partito, con competenza e senso di responsabilità, in collaborazione con la neo presidente Tesei. Ritengo inoltre che Terni e la nostra provincia potranno trovare rappresentanza di qualità in figure come Enrico Melasecche, nominato assessore con deleghe di grande rilievo, e in Paola Agabiti Urbani che a Terni risiede e che ha egregiamente svolto il ruolo di sindaco di Scheggino”.

Parole di fuoco che potrebbero assumere un significato particolare se le ferite in Forza Italia dovessero continuare a sanguinare, aprendo a Ferranti la possibilità di percorrere altre strade, prima fra tutte quella che porta alla Lega. Anche se, come continua a ripetere il diretto interessato, l’addio a Forza Italia non è al momento sul tavolo della discussione. O almeno, non ancora.

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E sulla nomina di Morroni interviene anche il vicecoordinatore provinciale di FI, Guido Nevi, che punta però il dito non contro le scelte del partito, ma sulle “decisioni della Tesei” che Nevi di “apprendere con dispiacere”. Decisioni che “costringono Forza Italia” a perdere le “prerogative consiliari”. “Suggerisco a Morroni – dice Nevi - di rifiutare l’elemosina”.

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