Rimpasto e programma, le riflessioni di Orsini (Uniti per Terni): “Nebbia alta sull’attività amministrativa”

Il consigliere comunale, dopo aver esposto le proprie ragioni nella plenaria di lunedì 27 gennaio, torna sugli argomenti trattati

Una seduta di consiglio comunale piuttosto movimentata, quella andata in scena lo scorso 27 gennaio. I temi erano piuttosto rilevanti e gli interventi non sono mancati. Soprattutto sulla convocazione della seduta straordinaria si sono susseguite dichiarazioni ed i componenti di “Uniti per Terni” hanno partecipato attivamente alla discussione, ognuno apportando le proprie argomentazioni. Il consigliere Valdimiro Orsini è tornato sulle dichiarazioni del primo cittadino Leonardo Latini esponendo le proprie riflessioni a margine

“Ho seguito con tutta l’attenzione dovuta alla figura del sindaco il suo intervento in consiglio comunale ma francamente la chiarezza c’è stata solo su un punto: il primo cittadino ha detto di aver trovato solo ora la giunta ottimale. 
Preso atto che i primi diciotto mesi di amministrazione sono stati persi ed espressa solidarietà umana agli ex assessori Dominici, Bertocco, Cecconi e Francescangeli che evidentemente sono stati un inciampo, non resta che constatare la nebbia alta che regna sulla attività amministrativa. Il sindaco – afferma Orsini - non ha detto al consiglio perché ha mandato via l’assessore al Personale, alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. Soprattutto non è emersa ancora una volta una rotta amministrativa sulle tante emergenze programmatiche: che cosa voglia fare l’amministrazione comunale di Terni sull’ambiente, il rilancio economico della città e la sua attrattività, il destino delle partecipate, ad iniziare da Asm, che rischiano di finire del tutto marginalizzate o addirittura di alzare bandiera bianca.  

Non c’è alcuna discontinuità sulla necessità di un ambiente salubre, il tema del rapporto con i siti produttivi che producono inquinamento è stato appena accennato ad inizio legislatura poi solo silenzi. 
La nebbia è alta persino sulle cose più elementari: ieri dall’intervento degli amministratori non si è riusciti a capire come sia possibile che all’albo pretorio sia stato pubblicato per 13 giorni una delibera diversa da quella approvata dal consiglio comunale e come poi si sia tentato di mettere a tacere il tutto con una semplice sostituzione di atto. 

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Nebbia addirittura a banchi nelle parole del nuovo capogruppo della Lega – riferendosi all’intervento di Federico Brizi - che ha riproposto vicende di ben 15 anni fa. I tanti ternani che hanno votato per il cambiamento chiedono qualcosa di più della solita filastrocca della sinistra sporca e cattiva o il pianto sulle risorse finanziarie. Uniti per Terni – conclude Orsini - quale forza priva di ogni collocazione partitica, respinge il tentativo del capogruppo della Lega di mandarla a caciara ed è pronto a fare la sua parte per il bene della città. Il sindaco si rapporti finalmente con il consiglio comunale in maniera trasparente, fattiva, propositiva e troverà, almeno da parte nostra, senso di responsabilità e ulteriore attenzione”

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