Briccialdi salvo, la Lega esulta ma Pd e M5S smentiscono: è tutti contro tutti

I 5 Stelle: l’emendamento del Carroccio era sbagliato, corretto grazie a noi. Filipponi (Pd): nessuno cita onestamente quanto fatto dall’allora ministro Fedeli

Chi ha salvato il Briccialdi? La prima nota ad arrivare alla posta delle redazioni è stata quella dell’onorevole Barbara Saltamartini, commissario della Lega Terni: “Grazie alla Lega e ai ministri Salvini e Bussetti, oggi, con l’approvazione del nostro emendamento al Senato nel Decreto Bonisoli, abbiamo salvato gli Istituti superiori nazionali musicali non statali e le Accademie non statali di belle arti finanziati da enti locali in condizioni di dissesto finanziario”. Segue a ruota il sindaco di Terni, Leonardo Latini: “Il nostro Istituto Briccialdi è salvo. Lo è grazie a un emendamento della Lega al decreto Bonisoli che consente di porre a carico dello Stato la situazione debitoria, anche se il nostro Comune di trova in dissesto”.

La partita sembrerebbe chiusa qui, con un risultato importante per Terni e per docenti e allievi dell’istituto musicale, che può così tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con una serenità maggiore rispetto a quanto invece accaduto negli ultimi tempi.

E invece, archiviata la partita dei conti, si apre quella dei meriti. E la domanda torna prepotentemente sul terreno di gioco. Chi ha salvato il Briccialdi?

Secondo Luca Simonetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, “la Lega ternana non solo segue la strada del suo leader Salvini con la sterile politica degli annunci, ma va oltre. Annuncia il salvataggio dell’istituto Briccialdi per soli meriti propri, ma omette di dire che l’emendamento non è stato ancora approvato in maniera definitiva. Ma non solo. L’emendamento presentato dalla Lega era sbagliato e corretto grazie all’intervento del M5S e presentato a nome di tutta la commissione. La commissaria Saltamartini annuncia scorrettamente ciò che non è vero e il sindaco Latini esulta per qualcosa che ancora non c’è”. Quindi, non solo la Lega si intesterebbe meriti non propri. Ma ometterebbe anche di dire che, se non fosse intervenuto il Movimento, il Briccialdi sarebbe ancora sull’orlo del precipizio.

A gettare altra benzina sul fuoco ci pensa poi il capogruppo a Palazzo Spada del Partito democratico, Francesco Filipponi. “Sul Briccialdi tutti si intestano i meriti, prima i 5 Stelle ora la Lega. Nessuno però cita onestamente quanto fatto in sede di legge di bilancio nel 2017 (per il 2018) per la statalizzazione graduale dall’allora Ministro Fedeli (con maturazione triennale che ha previsto le risorse vere) e le convenzioni tra il Comune di Terni e l’Istituto fino al 2018. Prima del 2016, il Comune versava all’istituto oltre un milione di euro, poi in seguito 700mila euro per il 2016-17 oltre il comodato gratuito della sede. Tutto questo – rileva Filipponi - non fa comodo alla comunicazione gialloverde. Il vero problema sono i debiti pregressi nei confronti del Comune (al 2016 oltre 2 milioni) e la mancanza temporanea di liquidità. Per trovare la verità basta leggere il parere dei revisori dei conti al consuntivo 2018 del Briccialdi. Senza questi sforzi, oggi saremmo di fronte ad un’altra storia. Io ringrazio i docenti e gli studenti, i sindacati e le rsu che in questi anni hanno vissuto insieme a noi questa lunga vicenda”.

Insomma, chi ha salvato il Briccialdi?

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