Tassa sulle merendine, Saltamartini: Governo svela la sua vera faccia, è nemico di imprese e famiglie

Il commissario della Lega Terni e presidente della commissione attività produttive della Camera sulla proposta dell’esecutivo: così si colpisce duramente il nostro agroalimentare

Fa discutere l’ipotesi di introdurre una tassa su merendine e bibite gasate, avanza dal ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, che così vorrebbe recuperare risorse da destinare all’aumento dello stipendio dei docenti e per destinare scuola e università. Proposta che, assieme a quella di aumentare il costo dei biglietti aerei di un euro per i voli nazionali e di 1,5 euro per quelli internazionali, viene definita “praticabile” dal premier Giuseppe Conte, sul palco di Atreju, alla festa di Fratelli d’Italia.

“Il trasformista Conte ha svelato la vera faccia del Governo Pd e M5S: governo delle tasse e nemico delle imprese. E come primo atto mettono le tasse su merendine e bibite, colpendo duramente il settore del nostro agro-alimentare. Non permetteremo questa aggressione fiscale a chi produce e alle famiglie”. Così in un post su Facebook la deputata della Lega Barbara Saltamartini, presidente della commissione attività produttive della Camera dei deputati, nonché commissario del Carroccio a Terni.

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In realtà, di tassa sul cibo spazzatura si parla da anni senza che mai questo tipo di provvedimento sia stato introdotto in Italia. In Francia, ad esempio, la tassa sulle bevande con o senza zucchero (0,234 euro al litro per bevande con il 15% di zuccheri) è stata introdotta nel 2012. In Danimarca ha avuto vita breve: introdotta nel 2011 è stata eliminata tre anni dopo. La Gran Bretagna tassa fino a 24 pence al litro le bibite con più di 8 grammi di zucchero ogni 100 millilitri. L’Ungheria invece tassa dal 5 al 20% i cibi ad alto contenuto di zucchero.

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