Caos nel Pd, i segretari di circolo vogliono la testa di Giovannelli e Silveri

Chieste le dimissioni "improrogabili" del segretario comunale e provinciale dopo la batosta elettorale delle Politiche e delle amministrative. Consiglio comunale, Filipponi presidente del gruppo dem

Il segretario del Pd, Martina, e la segretaria comunale Sara Giovannelli

"Dimissioni improrogabili". Dopo la disfatta elettorale con il partito al minimo storico, i segretari di circolo del Pd escono allo scoperto e chiedono la testa della segretaria comunale Sara Giovannelli e del segretario provinciale Paolo Silveri

"Sconfitta storica"

"Il risultato elettorale del 10 giugno, ed ancor prima quello delle politiche del 4 marzo - si legge nel documento che al momento è stato firmato da otto segretari di circolo - ci ha portato ad una sconfitta storica in città, con la perdita di migliaia di voti. Come sappiamo le responsabilità vengono da lontano di cui molte sono anche regionali e nazionali. Compromessi e faide interne hanno portato ad una conflittualità latente non compresa dagli iscritti e tantomeno dai cittadini elettori, dimostrando un totale scollamento del gruppo dirigente del Partito locale dalla realtà territoriale e dalle esigenze della cittadinanza. L'incapacità  di ricucire una spaccatura profonda che si era creata, le continue azioni tendenti ad alimentare le divisioni, senza impegnarsi per ricostruire una comunità, rendono il nostro giudizio estremamente negativo anche riguardo al percorso che ci ha portato a scegliere il candidato sindaco, l’incapacità di trovare una soluzione unitaria nel Pd e con le altre forze politiche pur avendo avuto ben quattro mesi, da febbraio a maggio. All'interno di queste problematiche e dei risultati ottenuti appaiono ancor più evidenti e devastanti gli ultimi congressi che hanno avuto un solo obiettivo quello di pesare il valore delle correnti senza elaborare alcun contenuto di carattere politico, inducendo una partecipazione con il solo fine di schierarsi a favore di un gruppo o di un altro per poi raggiungere qualche compromesso al ribasso" .

Commissariamento in vista del congresso

Le dimissioni dei due segretari dovrebbero servire dunque a "lasciare libero il tavolo della discussione, da cui ripartire per il futuro di questo nostro partito,mettendo in campo ogni risorsa a partire dalle stesse che attualmente sono impegnate nei gruppi dirigenti. Per tutto ciò sentiamo l’esigenza di dare vita, per il tempo che ci manca dall’apertura della fase congressuale, un percorso guidato dal Pd Nazionale,vper poi affrontare il futuro congresso, partendo prima dalle idee e dai contenuti che dalle persone". Insomma un commissariamento in attesa del congresso..

"Per noi è essenziale ripartire dai territori - dicono ancora i circoli - quel rapporto che negli anni si è perso con i cittadini, occorre ricostruire una comunità per riallacciare i rapporti con i tesserati e i nostri elettori. Il sistema va cambiato, le battaglie sulle spartizioni di delegati e su fette di potere deve finire. Bisogna investire in una nuova classe dirigente, sulle nuove forze che anche nell’ultima sfida elettorale hanno voluto partecipare, che si sono messe in mostra mettendoci la faccia e impegnandosi in prima persona. Nasce quindi l'esigenza di costruire una nuova proposta organizzativa che tenga conto della centralità dei circoli territoriali e del ruolo che essi possono svolgere all'interno del partito, così come dentro la società.C'è necessità di costruire delle forme organizzative dentro il Pd affinché ,partendo dai circoli si possa avviare una nuova azione politica di ascolto dei cittadini. I circoli territoriali possono essere un nuovo catalizzatore delle energie di una società in grande e rapida trasformazione. Solo con un reale ruolo riconosciuto ai circoli si può stimolare anche una ripresa dei rapporti tra le varie associazioni, movimenti e realtà culturali esterni al partito, ma presenti nella socia civile".

Consiglio comunale, Filipponi presidente del gruppo democrat

E mentre fuori urla il vento e fischia la bufera, a Palazzo Spada Francesco Filipponi è nominato presidente del gruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, confermando la carica che gli era stata affidata nella fase finale della precedente consiliatura, dopo le dimissioni di Andrea Cavicchioli. “La scelta di Francesco Filipponi – si legge in una nota del gruppo - rappresenta una importante sintesi tra rinnovamento della classe dirigente ternana, esperienza politica, consenso elettorale e qualità dell’agire politico. Filipponi riesce a rappresentare benissimo tutti questi aspetti”. Il gruppo del Partito Democratico a Palazzo Spada è formato, oltre che dal capogruppo Filipponi, anche dai consiglieri Valdimiro Orsini e Tiziana De Angelis.

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