Farmacie, il M5S: "Vigileremo sulle nomine, no a spartizioni politiche"

Il presidente della commissione controllo e garanzia De Luca prepara una delibera per evitare la vendita: "L'azienda non è in crisi e può produrre un milione di euro di utili"

Il consigliere del M5S, De Luca

"No a spartizioni politiche e familistiche, vigileremo sulle nomine ai vertici delle aziende partecipate". Il caso scoppiato dopo le dichiarazioni dell'assessore al Bilancio, Fabrizio Dominici, finisce nel mirino della commissione controllo e garanzia presieduto dal consigliere pentastellato Thomas De Luca. Sotto la lente anche le parole del consigliere della Lega, Emanuele Fiorini, che ha annunciato l'intenzione dell'amministrazione di azzerare tutti gli amministratori di Farmacia Terni, Asm e Terni Reti. 

"Vigilerò dettagliatamente - afferma De Luca - sull'iter attraverso cui avverranno le nomine dei presidenti e dei consigli di amministrazione di Ternireti, ASM e Farmacia Terni. Ci sono delle procedure di legge ben precise che dovranno essere rispettate, dovrà essere avviata una procedura con avviso pubblico, a cui tutti coloro che avranno i requisiti di partecipazione potranno inviare i loro curricula. La comparazione tra i diversi profili, seppur nel perimetro della discrezionalità dell’organo politico, dovrà essere opportunamente motivata. Trovo politicamente inaccettabile qualsiasi richiamo volto a far si che le scelte gestionali delle nostre municipalizzate, quindi la qualità dei servizi erogati ai cittadini ternani, possano ancora essere soggetti a logiche di spartizione politica o addirittura familistica". 

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Il consigliere del M5S presenterà poi una delibera "salva farmacie" per evitare la vendita dell'azienda, operazione che la nuova Giunta vuole portare avanti mettendo sul mercato la gestione delle farmacie comunali. "Il sindaco e la Giunta devono rispettare gli impegni che si erano presi in campagna elettorali quando Latini affermo, a pochi giorni dal ballottaggio, che i ternani potevano stare tranquilli che nessuno avrebbe venduto niente. A distanza di un mese dall’insediamento del Consiglio è necessario dare risposte concrete ai cittadini ternani. Se le uniche farmacie a non guadagnare sono le farmacie comunali di Terni, le ragioni vanno ricercate nelle scelte gestionali e nelle inadempienze della passata amministrazione comunale a partire dalla mancata applicazione dell’ultimo piano industriale. Farmacia Terni non è una società in crisi, è una società in grado di poter produrre, con il minimo sforzo, un milione di euro di utile all’anno. Utili che possono entrare a far parte del percorso di risanamento finanziario dell’Ente e che una volta completato, potranno sostenere la spesa sociale e i servizi alla persona. Una rete territoriale, uno strumento unico nelle mani dell’amministrazione - conclude - per poter sostenere politiche di prevenzione migliorando la salute e la qualità della vita dei ternani".

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