Terni Reti, modificato lo statuto: "Si viene meno al mandato di cambiamento che l’elettorato ha chiesto"

Le opposizioni tuonano dopo il voto in consiglio comunale: le reazioni di Gentiletti, Filipponi, Fiorini e Fiorelli

Comune di Terni

Il consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha approvato con 17 voti a favore e 15 contrari le modifiche allo statuto di Terni Reti Srl, società partecipata al 100% dal Comune di Terni. L'amministrazione comunale ha ravvisato la necessità di dotarsi di un organismo partecipato cui affidare la gestione di servizi facenti capo all’Ente necessari al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche in circostanze di urgenza e contingibilità, ed ha inteso conferire a Terni Reti anche la gestione di asset del patrimonio comunale disponibile e indisponibile. In ragione del possibile aumento delle attività gestite da Terni Reti, si è reso quindi necessario modificare l’oggetto sociale della società al fine di consentire l’esercizio delle nuove funzioni, valutando anche l’eventuale modifica della composizione dell’organo amministrativo per adeguarlo alle mutate esigenze organizzative, sia sotto il profilo quantitativo che quantitativo, esaminando la possibilità di dotare la società di un Cda composto da tre o cinque membri.

Le reazioni dopo il voto

Le reazioni di alcuni esponenti dell’opposizione sono state piuttosto eloquenti. Sia Alessandro Gentiletti – Senso Civico – che Francesco Filipponi hanno parlato di: “Poltronificio. Bocciano il nostro emendamento su terni reti per eliminare un nuovo CDA – osserva il capogruppo Pd - Avremo altre nuove poltrone da 3 a 5 per un minimo di 100 mila euro annui in più a carico dei ternani per dare seguito agli appettiti”. Anche Emanuele Fiorini, appartenente al Gruppo Misto, ha criticato tale decisione: “Poltronificio, allargando il cda di Terni Reti si viene meno al mandato di cambiamento che l’elettorato ha chiesto alla nuova amministrazione. Invece il sindaco Latini torna addirittura indietro rispetto a quanto aveva previsto il sindaco Di Girolamo che aveva nominato un solo amministratore. E’ un tradimento del risultato elettorale”. Il consigliere del Movimento cinque stelle Claudio Fiorelli ha sottolineato: “La maggioranza di centrodestra ha dato un’immagine poco edificante di se stessa. Continua a parlare di discontinuità ma nei fatti si muove come la precedente amministrazione”

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