Giovani e vandali, scocca l’ora della nuova polemica: tutti contro il sindaco

Panchina rotta in piazza San Francesco, Latini: basta vandalismo. Terni Valley: coprifuoco. Simonetti (M5S): si fomenta odio generazionale

I botti di capodanno sono arrivati con qualche giorno di ritardo. Ma si stanno facendo sentire. Colpa del “solito” post comparso sulla bacheca facebook del sindaco di Terni, Leonardo Latini. La “miccia” che ha fatto esplodere una nuvola di polemiche.

Commentando la notizia di una panchina rotta in piazza San Francesco, il primo cittadino scrive: “Non tollero questi atti vandalici. I responsabili vanno individuati e puniti. Pensiamo all’implementazione di sistemi di videosorveglianza. Necessario andare alla radice del problema: intervenire nelle scuole, parlare con i giovani dell’importanza delle regole, del vivere civile, del rispetto degli altri e della città in cui si vive”. Apriti cielo.

Le repliche non si fanno attendere e cavalcano l’onda social. C’è Luca Simonetti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: “La colpa è dei giovani is the new black. Un sindaco di tutti ma soprattutto un sindaco saggio, prima di sentenziare in ultimo grado di giudizio, sul fatto che sono stati dei giovani vandali a distruggere una panchina a piazza San Francesco, onde evitare di fomentare le solite dinamiche di odio generazionale, raccogliendo la solita claque ipocrito-perbenista, dovrebbe quantomeno attendere qualche evidenza in più sui fatti in questione, perché magari quelle panchine come avvenuto in passato sono state distrutte dalle spensierate manovre dei mezzi a motore che affollano le nostre piazze e la nostra ztl”.

Anche Michele Martini, presidente di Terni Valley, commenta il post di Latini, e lo fa citando prima le “ferite” della città dell’acciaio, come i giovani che se ne vanno, i livelli della disoccupazione e l’età media che avanza. Per poi passare all’attacco: “In questa depressione generale, si ha il coraggio di incolpare i giovani di tutto. Di legare le proprie bici alle ringhiere, di usare lo skateboard, di praticare parkour, di bere, di fare rumore di notte. In nome del decoro, la giunta comunale continua ad incolparci di tutto. Cosi, oggi, il sindaco Latini accusa i giovani di avere danneggiato una panchina a piazza San Francesco. Non potrebbe essere stata un’automobile? Un automezzo in manovra? No, deve essere stata una ragazzata. I ragazzi sono i nemici di questa giunta. Questo l'identikit del temibile fuorilegge: ha tra i 15 e i 35 anni; esce di sera, a volte fino a notte fonda; si muove su 2 o più ruote (senza motore). Vorremmo che poneste al centro della vostra attenzione l’area di crisi complessa, il piano urbano per la mobilità sostenibile, la crisi di TerniEnergia, le emissioni degli impianti industriali, il rilancio dell’Università, la rivalutazione del fiume Nera, un piano turistico integrato con al centro la cascata delle Marmore. Ma no, non lo fate e non lo farete. Non perché non potete, ma perché non volete: al centro dei vostri progetti c’è una città dormitorio, con il coprifuoco a mezzanotte. Non lasciamo che questo accada”.
Ed è solo il 3 gennaio.

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