Strade dissestate, il Comune: "Non ci sono soldi per i lavori"

Il Pd sollecita l'utilizzo dei canoni idrici per le manutenzioni stradali, l'assessore Melasecche: "Briciole, la Regione ci dia indietro tutti i soldi avuti per lo sfruttamento di Velino e Piediluco". Paparelli: "Per Terni risorse adeguate, le spendano bene"

Strade colabrodo a Terni

Non passa giorno che non vengano segnalate strade dissestate in città, buche che diventano pericolosi crateri per automobilisti e motociclisti tanto da ispirare anche singolari opere d'arte urbane. Ma con le casse del Comune dissestate i fondi per le manutenzioni scarseggiano.

"Per le manutenzioni si possono utilizzare i canoni idrici", dice il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi ricordando il protocollo con la Regione. Da quanto ci risulta - spiega - ci sarebbero difficoltà legate alla progettazione, alla spesa, ed alla rendicontazione delle risorse legate ai canoni idrici per diverse centinaia di migliaia di euro spendibili per l’assetto del territorio. E’ opportuno quindi individuare le migliori soluzioni per poter progettare, spendere e rendicontare interventi sulla base di queste risorse utilizzabili anche per le manutenzioni necessarie". 

"Si tratta di meno di 400 mila euro - replica l'assessore ai Lavori pubblici, Enrico Melasecche - che, visto lo stato delle strade, costituiscono una briciola rispetto  alle reali necessità. Il dissesto finanziario, eredità della consiliatura in cui Filipponi era già capogruppo ci impedisce al momento di utilizzarli, salvo effettuare una complicata variazione di bilancio a cui stiamo lavorando da tempo per la quale occorrono numerosi passaggi fino al consiglio comunale, per cui sarà possibile effettuare la gara non prima di ottobre". 

L'amara verità, prosegue l'assessore, "è che non esiste un solo euro utilizzabile immediatamente per le manutenzioni stradali nonostante ci siano mutui contratti dal 2014 e mai utilizzati in quattro anni dalla giunta Di Girolamo, il che prova, se mai ce ne fosse bisogno, il livello di efficienza di chi ci ha preceduti". 

E rispetto alle briciole Terni vorrebbe avere tutta la torta aprendo una vertenza con la Regione come annunciato dal centrodestra in campagna elettorale "per reclamare le nostre risorse ed un ruolo non più subalterno, che danneggia i nostri interessi, marginalizza Terni e il suo territorio". "Chiediamo a gran voce alla Regione, governata per ora dal PD - afferma - di retrocederci tutti i milioni sottratti a Terni in questi anni, con il beneplacito del partito ternano, per lo sfruttamento del Velino e del Lago di Piediluco come bacino idroelettrico. Si tratta di almeno 30/40 milioni incassati dalla privatizzazione ad oggi per nostro conto. Una battaglia sacrosanta che intendiamo riprendere dopo quelle fatte con Ciaurro perché la Regione riconosca a Terni la totalità di quei canoni idrici di nostra spettanza lasciando che siano i ternani a decidere cosa farci e non vincolandoci con una burocrazia asfissiante in bandi e sottobandi per farci perdere tempo prezioso da dedicare alla ripresa".

A stretto giro la puntualizzazione di Filipponi che cita le delibere di giunta comunale di Terni 189 del 2017 e 329 del 2016. "Sono destinati al Comune di Terni - dice - circa un milione ed 800 mila euro l'anno, suddivisi per varie fattispecie. Prima del 2016 non era mai stato destinato un riversamento così notevole di risorse provenienti dalla Regione per i canoni idrici. Il provvedimento è stato adottato con legge regionale 3 del 2016, di competenza dell'assemblea legislativa, assise di cui ha fatto parte in legislature precedenti chi replica rivestendo anche il ruolo di vice presidente del consiglio. Si replica ancora che tali risorse sono si utilizzabili ma poche, però si precisa che sarebbe al momento difficile impegnarle per una problematica variazione di bilancio, confermando quindi ciò che temevamo rispetto alla rendicontazione e gestione. Il rischio di un non uso è la perdita dei fondi. Sui mutui non spesi dal 2014, ho sollevato in sede di assestamento 2017 questo tema. In cassa ci sono quegli importi, occorre impegnarli nei bilanci riequilibrato e di previsione, per poi utilizzarli secondo capienza annuale".

La Regione: per Terni risorse adeguate

"La città di Terni ha sempre beneficiato di un ammontare di risorse regionali più che proporzionali rispetto al peso della popolazione sul totale regionale: 18% del volume totale delle risorse circa contro il 12% della popolazione in funzione della sua importanza, cui si aggiungono gli oltre 56 milioni stanziati per l'area di crisi, i fondi per l'edilizia scolastica che hanno consentito e consentiranno investimenti per oltre 8 milioni di euro, per Agenda urbana (9,8 milioni circa) e quelli del Piano periferie, tanto per citarne solo alcuni", dice il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, nel braccio di ferro aperto dalle dichiarazioni di Melasecche.

"È solo grazie ed esclusivamente ad una mia iniziativa di legge - prosegue - che il raddoppio dei canoni idrici derivanti dalle derivazioni idroelettriche viene per il 50% riversato su cinque comuni: Terni, Narni, Baschi, Alviano e Cerreto di Spoleto in cui sono localizzati grandi impianti di derivazione. La legge stabilisce specifiche destinazioni per queste risorse aggiuntive: Urbanistica e assetto del territorio per la riqualificazione e il decoro urbano, il recupero e la manutenzione di spazi verdi e l'accessibilità degli stessi; sviluppo e valorizzazione del turismo e dei grandi eventi; viabilità ed infrastrutture stradali. Le risorse sono per il 20% destinate allo sviluppo e valorizzazione del turismo e per l'80% alle manutenzioni ed interventi urbani e stradali. È bene altresì precisare che Terni, in virtù di rigorosi parametri statistici, è destinataria per il 2018 di 1.308.000 euro, pari dell'81,77% delle risorse complessive destinate agli enti locali dalla legge. Non ricordo, ne è agli atti, alcuna analoga iniziativa assunta dall'assessore Melasecche nei 5 anni in cui è stato consigliere regionale, per il cui ruolo passato percepisce lauto vitalizio".

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"Non è agli atti nessuna analoga iniziativa assunta da nessun membro del centrodestra. In conclusione, se Terni gode di risorse aggiuntive per il decoro urbano e la manutenzione delle strade, oltre che per lo sviluppo del turismo e la realizzazione di grandi eventi, lo deve al sottoscritto ed alla giunta di centrosinistra. Melasecche - conclude - pensi a spendere bene i fondi stanziati che saranno erogati in base a progetti coerenti con le finalità di legge ed a ricordare ai ternani che il merito non è certo suo!".

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