Asm-Acea, la “guerra” per l’acqua si sposta in commissione: ci sono da approfondire numerose questioni tecniche

Oggi pomeriggio a Palazzo Spada il presidente di Asm e (forse) il sindaco Latini. Gentiletti (Senso civico): dovranno essere chiarite anche le ragioni della giravolta politica dell’amministrazione comunale

Dalla giunta municipale alla terza commissione, prima dell’approdo in consiglio comunale. Comincia l’iter della pratica che, così come deliberato dall’esecutivo di Palazzo Spada, dovrebbe portare alla vendita del 15% di quote del Sii ad Umbriadue da parte di Asm. Il condizionale è però d’obbligo, perché oltre a ragioni di ordine politico – le opposizioni in consiglio comunale hanno annunciato battaglia e domani, in vista dell’assemblea, il Comitato No Inceneritori e Usb hanno annunciato la loro presenza a Palazzo Spada – sull’operazione che potrebbe consentire ad Umbriadue, e dunque ad Acea, di avere la maggioranza azionaria del Servizio idrico integrato, sembrano allungarsi anche ombre di natura “tecnica”.

Oggi pomeriggio è prevista l’audizione del presidente di Asm, Mirko Menecali, da parte della terza commissione consigliare, presieduta da Leonardo Bordoni. Alla riunione potrebbe partecipare anche il sindaco, Leonardo Latini, in qualità di assessore con delega alle aziende partecipate.

“Così potrà chiarire le ragioni della giravolta politica della sua amministrazione sul tema acqua”, commenta il capogruppo di Senso civico in consiglio comunale, Alessandro Gentiletti, sentito da Terni Today poco prima dell’avvio dell’incontro.

“La questione della vendita delle quote di Asm nel Sii ad Umbriadue, controllata da Acea, presenta una quantità di questioni tecniche che meritano di essere approfondite nel dettaglio, a partire dalla legittimità della procedura diretta di vendita e i requisiti previsti dalla Legge Madia. Il contrasto alla decisione – aggiunge Gentiletti - quindi non nasce da ragioni soltanto politiche, ma anche e soprattutto tecniche. Non è chiara la legittimità della procedura e la convenienza economica dell’operazione”.

“Sentiremo cosa diranno l’amministrazione e il presidente di Asm, ma mi auguro che l’amministrazione non faccia forzature e ulteriori colpi di mano, perché non possono essere accettati. Siamo stati eletti per essere al servizio della città e fare i suoi interessi”.

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