Liste d’attesa, scatta il pugno duro: chi non si presenta all’esame dovrà pagare il ticket

Laboratori aperti fino a tarda sera, convenzioni con i privati e non solo: ecco a che punto è il piano regionale per abbattere le code in sanità. Le novità dal 15 novembre

Il 15 novembre prenderà il via la “fase due” del programma regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa in sanità. Diverse le novità previste nel piano che coinvolgerà le aziende sanitarie ed ospedaliere e tutti gli utenti dell’Umbria. Tra queste, il “pugno duro” contro chi non disdice in tempo l’appuntamento per una visita o un esame diagnostico.

Entro la metà del prossimo mese, infatti, saranno elaborate le procedure aziendali per il recupero della quota ticket di chi non disdice l’appuntamento delle prestazioni. Il cittadino, infatti, è tenuto a comunicare la disdetta della prenotazione in sede di recalling o chiamando al numero verde 800.63.63.63. In caso contrario, poiché la mancata disdetta impedisce di rendere disponibile la prestazione per un altro utente, tutti gli assistiti non esenti dovranno pagare ugualmente la prestazione, così come avviene per il mancato ritiro del referto.  

In attesa che gli interventi per il triennio 2019-2021 passino nella fase successiva, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2, azienda ospedaliera di Perugia e azienda ospedaliera di Terni fanno il punto sui risultati ottenuti fino ad ora.

È già a regime il principio della prestazione a ‘Km zero’, che mira a garantire i tempi massimi di attesa per le prestazioni specialistiche nell’ambito del distretto di residenza/assistenza e di prossimità, includendo non soltanto tutte le strutture pubbliche sia territoriali che ospedaliere, ma anche quelle private convenzionate. Le strutture private saranno dunque proposte dal back office del centro di prenotazione all’assistito che entra nel percorso di tutela: nel caso in cui nel distretto di residenza/assistenza non sia possibile ricevere la prestazione nei tempi stabiliti, a seconda della classe di priorità Rao indicata dal medico prescrittore, si attiva il cosiddetto “percorso di tutela” per trovare una disponibilità della prestazione nel distretto più vicino e facilmente raggiungibile per i primi accessi. In questi mesi è stata fatta anche una grande ripulitura da parte di Umbria Digitale delle prese in carico pendenti negli anni 2017 e 2018: 908 persone per i distretti della Usl Umbria 1 e 303 per quelli della Usl Umbria 2 nei prossimi giorni saranno ricontattati dal Nus (800.63.63.63) per riprenotare le prestazioni programmabili e di controllo non ancora effettuate.

Oltre che con nuove strutture convenzionate, l’ampliamento dell’offerta viene garantito anche attraverso un ampliamento degli orari di apertura dei servizi di diagnostica per immagini effettuato dal 16 ottobre all’ospedale di Città di Castello (apertura fino alle 23 dal lunedì al venerdì), all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino (apertura fino alle 23 in alcuni giorni la settimana), all’ospedale della Media Valle del Tevere (apertura fino alle 23), a Foligno (di norma lunedì e giovedì fino alle 22/23), a Spoleto (di norma martedì e venerdì fino alle 22/23), Orvieto (di norma il sabato pomeriggio 14-20 e 6 giorni al mese fino alle 22/23), presso l’azienda ospedaliera di Terni (gli ambulatori di diagnostica per immagini svolgono un’attività h12) e presso l’azienda ospedaliera di Perugia (il lunedì e il mercoledì apertura fino alle 22/23 e il sabato pomeriggio per TC; la domenica mattina per RM area neuroradiologica).

La presa in carico dei pazienti è l’altra novità del nuovo piano aziendale di gestione delle liste di attesa e riguarda gli esami successivi al primo accesso, per i quali saranno aperte agende di prenotazione differenziate dai primi accessi, e i controlli per i malati cronici inseriti in specifici percorsi diagnostici.  Saranno infatti gli specialisti a prescrivere e prenotare direttamente le prestazioni di controllo, senza che il cittadino debba tornare nuovamente dal medico di base e a un nuovo sportello Cup. La presa in carico del malato, che era attiva solo per alcuni servizi delle Usl e delle aziende ospedaliere, dal 15 novembre entra a regime in tutti i servizi di oncologia, senologia diagnostica e diabetologia, con l’obiettivo di essere progressivamente estesa in pochi mesi a tutte le strutture eroganti prestazioni ambulatoriali nelle aziende sanitarie.

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