La favola di Serena Settembri, da leader delle Iguane Terni rugby alla 'nuova' vita al Bristol

La giovanissima flanker si racconta:"Le Iguane resteranno sempre la mia squadra, quella con cui ho scoperto questa passione e con la quale l’ho condivisa tanti anni ed ho avuto l’onore di capitanarla per tre anni"

foto Bristol Bears Women

Una bella storia da raccontare tra passione, sport, sacrifici fatti in un mix davvero suggestivo. Da circa due anni la giovane ternana Serena Settembri, ha deciso di inseguire il suo sogno, volando in Inghilterra. Dopo aver trascinato le Iguane del Terni rugby si è catapultata, dall’estate del 2017, nella nuova avventura al Bristol. Un provino superato, la possibilità di giocare nella patria della palla ovale ed una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista. “La mia vita è cambiata molto – esordisce Serena - Diciamo che l’unica cosa che ho in comune con la mia vita in Italia è il rugby. Ho trovato molte differenze tra Italia e Inghilterra. Questo è un paese che ti da molte opzioni sia lavorative che riguardo le tue passioni o il tempo libero. Svolgo un’attività full time in una palestra in cui mi hanno preso a lavorare senza avere nessuna esperienza in questo ambito. La mia referenza più grande era quella di essere una giocatrice delle Bristol Ladies (ora Bristol Bears Women ndr). Viene premiato molto chi fa sport a livelli “alti” in quanto vieni considerato una persona responsabile, in grado di portare avanti impegni importanti. Ora è più di un anno che ho questo lavoro e i miei capi ci tengono che possa rimanere qui e diciamo “farmi fare carriera” con loro”.

Come è nata questa avventura? :”Mi sono messa in contatto con la squadra di Bristol tramite il mio direttore tecnico dell’epoca al Terni Rugby ossia Mauro Antonini. Conosceva l’allenatore del Bristol del tempo e mi ha spronato a provare in quanto riteneva che mi sarei potuta divertire un po’ di più e magari togliermi qualche soddisfazione in più crescendo come giocatrice. Ovviamente appena iniziato ho faticato molto – dichiara la giocatrice - Lingua diversa, allenamenti completamente diversi, livello differente: quindi all’inizio ho faticato ad avere spazi all’interno della squadra, soprattutto della prima squadra che gioca in Premier. Ho iniziato come mediano di mischia, poi alla fine della prima stagione volevo cambiare e in accordo con gli allenatori ho iniziato a giocare flanker. Devo dire che ho scoperto parti del gioco che mi divertono molto. Ho avuto molto più spazio in questa stagione appena finita. Mi hanno messa nel gruppo leader del secondo team e ho giocato anche con la prima squadra molte volte: sono stata molto contenta e soddisfatta”.

Rugby e Regno Unito, un’unione indissolubile :”Se potessi fare un paragone, il rugby qui è come il calcio in Italia. Fa parte della cultura inglese e viene vissuto con competitività, ma anche molto rispetto e passione. Nella mia squadra siamo circa 60 e l’impegno è elevato. Abbiamo due allenamenti a settimana di circa due ore e mezzo che si compongono di palestra e campo. In più un altro allenamento di skills e mobilità/ stretching e una seduta da fare da sole in palestra. Nonostante non veniamo pagate, quindi siamo semi-professioniste, le ragazze ci mettono davvero molto impegno e stiamo crescendo come squadra. La passione delle ragazze che giocano a livello internazionale hanno, durante gli allenamenti, è trascinante. Ti sprona a dare il tuo massimo ogni volta. Diciamo che è un ambiente assolutamente stimolante e competitivo. – osserva Serena - Tra lavoro e rugby non ho molto tempo libero: ma va bene cosi. D’altronde il rugby è il motivo per il quale sono venuta qui. E la maggior parte del tempo libero che ho lo passo con le mie compagne di squadra tra eventi social o eventi di sponsor che facciamo in giro per Bristol come rappresentanza del nostro team. La stagione è appena terminata e purtroppo non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di arrivare tra le prime 4 per giocarci i play off. Nonostante questo, c’è davvero tanto buono da tirar fuori da questa stagione. Credo che siamo cresciute molto sia a livello di gioco che fuori dal campo come squadra. Spero lo riporteremo nella nuova stagione che inizierà a fine giugno. Inoltre l’estate scorsa ho giocato gli europei di beach rugby con l’Italia a Mosca. Siamo arrivate seconde perdendo solo la finale con la Russia. Quindi siamo vicecampionesse d’Europa. Una bellissima esperienza.”

In che cosa consiste il tuo ruolo? :”I flanker sono i primi a staccarsi dalla mischia chiusa non appena esce la palla, devono essere abili sia nel gioco aperto insieme ai trequarti che nei punti di incontro ed essere degli ottimi placcatori”. Terni e Bristol, andata e ritorno :”Torno due o tre volte l’anno. Sono sempre in contatto con le mie ex compagne, sia quelle che sono ancora a Terni e Perugia che quelle che sono a giocare da qualche altra parte come me. Loro sono e resteranno sempre la mia squadra, quella con cui ho scoperto questa passione e con la quale l’ho condivisa tanti anni ed ho avuto l’onore di capitanarla per tre anni. Le Iguane del Terni Rugby sono le mie compagne per eccellenza e spero che un giorno giocheremo insieme di nuovo”. Ed allora forza Serena, orgoglio ternano in Inghilterra!

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