Maratona di San Valentino, l’ospite d’onore Sara Dossena: “Ogni obiettivo raggiunto una conquista”

Domenica 16 febbraio l’attesissimo appuntamento: due percorsi previsti di 42,195 e 21,097 km immersi nello splendido scenario della Valnerina

Sara Dossena

Festeggia dieci candeline l’Acea Maratona di San Valentino, un traguardo significativo per una manifestazione a carattere internazionale sempre più rilevante. Sono attesi oltre duemila iscritti provenienti da ogni parte del pianeta per cimentarsi nei percorsi preparati dagli organizzatori dell’Amatori Podistica Terni. Ospite d’onore della manifestazione è Sara Dossena che il giorno prima della maratona incontrerà gli atleti e presenterà il suo libro “Io fenice: dall’atletica al triathlon alla maratona”.

“Da piccola l’atletica ha formato il mio carattere, mi ha insegnato cosa sono la disciplina e la determinazione. Inoltre, dovevo imparare a cavarmela da sola – dichiara Dossena - Le lezioni più importanti me le hanno date le sconfitte e gli infortuni: mi hanno reso forte e mi hanno insegnato a rialzare la testa ed andare avanti, superando le difficoltà. Ogni obiettivo raggiunto è stato una conquista, perché è stato frutto di impegno e sacrificio. La più grande soddisfazione? Il tempo di 2h24’ con cui ho chiuso la Maratona di Nagoya lo scorso marzo”

Preparazione alle gare e tempo libero

“Nei periodi di preparazione alle gare, faccio il doppio allenamento di corsa. Normalmente, corro la mattina e nel pomeriggio faccio un allenamento di scarico in piscina. Poi ovviamente ci sono la palestra, lo stretching, la fisioterapia, sono almeno cinque ore al giorno di impegno. Alla base di tutto c’è la passione, io amo quello che faccio, lo faccio col cuore e questo mi fa superare gli ostacoli che ogni atleta si trova ad affrontare, come infortuni, problemi personali o gare che vanno male. È indispensabile – afferma l’atleta - allenare anche la mente allo sforzo intenso e prolungato. La mente aiuta a non farsi sopraffare dalle emozioni o dalle sensazioni negative.

Fare una maratona è un allenamento mentale a soffrire, ci si arriva gradualmente anche con l’età. Cerco di ritagliarmi dei momenti per me, mi concedo qualche cena fuori e quando sono con gli amici non parlo di sport, cerco di staccare completamente. Una cosa che mi rilassa molto è cucinare, mi piace molto sperimentare. Di solito – chiosa Sara Dossena - faccio una corsetta leggera da 10-12 km con piccole variazioni per risvegliare la gamba. Ascolto molto il mio corpo e mi adeguo. Per quanto riguarda l’alimentazione, non faccio una dieta particolare, aumento solo un po’ i carboidrati.

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