Velocità in rosa, una staffetta d'argento: "Un grande risultato ottenuto in pochissimo tempo"

La bella storia di Veronica Marchesini, Sabina Nini, Patrizia Giannini e Tamara Trovato (Athletic Lab Amelia) che hanno corso alla staffetta 4X200 indoor di Ancona

staffetta

Quattro ragazze accomunate dalla grande passione per lo sport. Un incontro quasi casuale che poi ha generato un primo grande risultato. È la forza di un gruppo e la tenacia a fare la differenza, come spesso accade in tutte le discipline. La storia di Veronica Marchesini, Sabina Nini, Patrizia Giannini e Tamara Trovato (Athletic Lab Amelia) è piuttosto particolare, quanto affascinante da raccontare.

"Veronica ha un passato nell’atletica e soprattutto nella pista, prima di aver interrotto l’attività. Ha dapprima coinvolto Sabina che invece proviene dal fondo ed infine Patrizia, dal trial. Il loro progetto era quello di cimentarsi su pista e lo hanno proposto anche a me - osserva Tamara Trovato - Abbiamo avuto poco tempo per prepararci (da Natale al giorno della competizione, ndr) anche per i vari impegni lavorativi di ognuna di noi e le distanze da colmare, dato che due siamo di Terni e le altre di Amelia. La pista si caratterizza soprattutto per aspetti tecnici molto importanti: cercare di sincronizzare i cambi, modalità di corsa, organizzazione. Ci siamo presentate ai campionati italiani master indoor di Ancona, riservati agli over 35, lo scorso mese di febbraio, cimentandoci nella staffetta 4X200. Ebbene siamo state capaci di conquistare il secondo posto nella nostra batteria ed ottenere il terzo tempo assoluto (2’01”55) su 33 gruppi partecipanti. Un grande risultato ottenuto in pochissimo tempo".

A Tamara abbiamo chiesto qualche consiglio da dispensare per chi volesse iniziare a fare attività: ”Mettersi sempre in gioco e non pensare ‘non è per me fare questo’. A me è capitato così: mi è sempre piaciuta la velocità e non ho mai avuto la costanza di fare percorsi chilometrici. Un giorno, tornata da una vacanza, mi sentivo un po' in colpa con me stessa dopo aver mangiato troppo: ho partecipato ad una corsa di beneficenza e sono riuscita a terminarla. Amo stare all’aria aperta e partecipare alle distanze da 10 km soprattutto perché si crea aggregazione, condivisione, amicizia oltre la sana competizione. La differenza che intercorre tra velocità e il fondo è la seguente. La prima ti garantisce una vera e propria scarica di adrenalina mentre nella seconda hai modo di poter riflettere, pensare, staccarti dalla quotidianità. Entrambe garantiscono un benessere personale a prescindere dalla prestazione offerta”.

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