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VIDEO - Cinquemila ternani chiedono aiuto alla Caritas

Il bilancio del direttore, Ideale Piantoni. Il vescovo Piemontese: la carità non è un optional per la Chiesa, continueremo ad essere accoglienti

 

Circa 5.000 persone aiutate, soprattutto italiani e uomini, problema migranti, con otto persone a rischio di finire per strada secondo il decreto Salvini, fine dei lavori di pulizia e taglio erba a Terni da parte delle persone accolte nelle strutture a partire da aprile. Questi alcuni dei punti emersi e illustrati dal vescovo Giuseppe Piemontese durante il bilancio annuale della Caritas diocesana e dell’associazione San Martino. Presenti anche Ideale Piantoni, direttore della Caritas e Francesco Venturini, presidente della San Martino.

 “Continueremo con la cura, l’attenzione agli immigrati che sono già tra noi, portando avanti la politica dell’accoglienza, del rispetto delle persone, ci sforzeremo di dare considerazione alle persone, all’umanità che vive in mezzo a noi”, ha detto il vescovo.

Il perdurare di una crisi con l’emergere di nuove povertà a seguito del disgregarsi di legami familiari, della crisi economica e occupazionale con la difficoltà crescente per giovani e adulti ad avere un’occupazione che garantisca una vita dignitosa: questi i problemi che stanno aumentando il numero di persone che si rivolgono alle strutture caritative della Chiesa per richiedere viveri e altre aiuti di prima necessità. In prima linea, come sempre, la Caritas di Terni-Narni-Amelia e l’associazione di volontariato San Martino.

La carità non è un optional per la chiesa – ha detto il vescovo Piemontese - La Caritas fa tutto ciò che può ma non abbiamo risorse e mezzi infiniti, le nostre risorse sono la carità della gente, sono l’attenzione di alcune istituzioni alla nostra azione e sono il contributo dell’8 per mille che ci viene dalla Caritas nazionale e che deriva dalla firma che i cittadini italiani mettono nella loro dichiarazione dei redditi a favore della chiesa cattolica”.

In riferimento alle problematiche legate all’immigrazione, il vescovo ha ribadito l’impegno della chiesa: “Terni è stata sempre una città accogliente – ha aggiunto - ha accolto persone di tutta Italia, sentiamoci anche oggi accoglienti”. 

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