Amministrative 2019, Speciale Orvieto, Tiziano Rosati: “Territorio dimenticato, dobbiamo recuperare centralità”

Servizi, turismo e giovani: ecco i punti principali del programma del candidato di “Bella Orvieto”: “Biodiversità e produzioni a chilometro zero per un nuovo modello di sviluppo”

Trent’anni, educatore in una cooperativa sociale, Tiziano Rosati è il candidato sindaco della lista “Bellla Orvieto”. La sia squadra è composta da Serena Antonini, Davide Achino, Rita Fini, Fiorangelo Silvestri, Maria Sole D’Avanzo, Giorgio Pifferi, Matteo Rocchigiani, Nicola Corradini, Matteo Galli, Rosaria Benini, Giulia Prosperi, Sandeep Breccolotto, Nicola Mechelli, Laura Alessandrini, Marina Corradini.

Cosa c’è che non va ad Orvieto?

“Sono tante le cose che non vanno ad Orvieto. A cominciare dai rapporti con la Regione che fanno del nostro un territorio dimenticato. E poi ci sono tempi importanti come la sanità, i trasporti, i rifiuti. Orvieto potrebbe avere un peso maggiore se non ragionasse come singolo Comune ma come area vasta, assieme agli altri dodici Comuni del territorio. Abbiamo poi un grave problema di spopolamento giovanile: cominciano a mancare i giovani e questo si riflette sulla socialità della città…”.

E come si fa a ripopolare la Rupe?

“Occorre migliorare la vivibilità della città, qualificare i servizi e potenziarli. I trasporti rappresentano un nodo cruciale. Ma faccio anche un altro esempio. L’ospedale di Orvieto rischia di perdere il suo punto nascite perché non raggiunge i 500 parti l’anno. Piuttosto che vedere depotenziata questa struttura, sarebbe necessario potenziarla, ma questo può accadere soltanto se l’ospedale di Orvieto diventa un punto di riferimento di un’area più vasta e se la città torna ad avere una centralità politica”.

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Orvieto viene vista come un “corpo estraneo” nella provincia di Terni e soffre una marginalità a livello regionale…

“La marginalità è anche geografica. Ma è necessario strutturare una nuova legge elettorale regionale per far sì che questi territori abbiano una rappresentanza adeguata. L’Orvietano deve cominciare a muoversi in maniera compatta per creare un’area che abbia un peso e un’importanza”.

La prima cosa da fare da sindaco?

“Noi abbiamo un problema che riguarda l’aggregazione e la socialità: giovani e anziani vivono una solitudine e allora è opportuno lavorare per ricreare una socialità. Dobbiamo poi facilitare e promuovere la creazione di un biodistretto con produttori locali aggregati. Biodiversità e produzioni e chilometri zero possono rappresentare un nuovo modello di sviluppo. Abbiamo poi la necessità di aumentare i tempi di permanenza dei turisti e questo è possibile soltanto mettendo a rete l’offerta che proviene da tutto il territorio”.  

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