Amministrative 2019, Speciale Orvieto – Roberta Tardani: viviamo la più grave crisi economica e sociale della storia

Roberta Tardani è il candidato sindaco del centrodestra: siamo stati marginalizzati per ragioni politiche, è arrivato il tempo di una nuova consapevolezza

Già vicesindaco nell’amministrazione guidata da Toni Concina, Roberta Tardani è il candidato sindaco del centrodestra, sostenuta dalla lista civica Progetto Orvieto (i candidati consiglieri sono: Carlo Moscatelli, Irene Biancarini, Jessica Buglione, Beatrice Casasole, Anna Celentano, Federico Giani, Piero Maiotti, Stefano Maria Martucci, Rachele Napoli, Roberto Poggioni, Lorenzo Polegri, Tiziana Quinti, Rachele Romanelli, Andrea Serafinelli, Alessio Tempesta, Maria Grazia Urbani) e poi da Forza Italia (Andrea Oreto, Francesca Manzi, Mario Meatta, Michele Nencini, Federico Maiolini, Rosaria Montes, Oreste Ciaramella, Patrizia Tamburini, Federica Ostili, Gianluca Gregoris, Piergiorgio Pizzo, Bruno Dominici), Lega Salvini per Orvieto (Federico Fontanieri, Michele Frustagatti, Chiara Guazzarotto, Gianluca Luciani, Patrizia Mandolini, Anna Maria Martinelli, Gionni Moscetti, Stefano Olimpieri, Silvia Pelliccia, Serena Piazzai, Angelo Ranchino, Francesco Rosella, Monica Roselli, Andrea Sacripanti, Angela Maria Sartini, Stefania Simone Ponzo) e Fratelli d’Italia (Umberto Garbini, Umbra Mortaruolo, Giuseppe Bellucci, Paola Canali, Elisabetta Caprio, Alessandra Carnevali, Carlo Ceci, Angelo Cozza, Simonetta Galli, Eraldo Lucchi, Giorgia Pacifici, Sante Paciucchi, Maria Rebecca Panella, Matteo Papini, Rebecca Poggiani, Federico Rossi).

Cosa non va oggi ad Orvieto?

“Orvieto sta vivendo in questo momento la più grave crisi economica e sociale della sua storia. Si trova in una situazione gravissima dalla quale è necessario uscire, anzitutto recuperando la coesione sociale”.

Come si fa?

“Abbandonando l’austerità in cui la città è stata costretta negli ultimi quattro anni. Abbiamo perso quattro milioni di euro ed ora è arrivato il momento di tornare ad investire nel sociale, nei servizi, nella scuola, nelle infrastrutture. Cosa che, per scelta politica, non è stata fatta in questo recente passato”.

Quale ruolo per Orvieto nel Ternano in Umbria?

“La marginalizzazione della città e del territorio non è di natura geografica. Anzi, la sa posizione la candida ad essere una cerniera verso altri territori. Siamo stati marginalizzati per ragioni politiche. Basti pensare alle condizioni in cui si trova il nostro polo ospedaliero, alle politiche ambientali che sono state perseguite o a quelle dei trasporti. I cittadini di Orvieto sono stati trattati come cittadini di serie B, è stato pagato un prezzo politico, nonostante il ‘colore’ della amministrazione locale fosse uguale a quello dell’amministrazione regionale. È arrivato il momento di restituire consapevolezza ai cittadini”.

Quale sarà il suo primo provvedimento da sindaco?

“Riunire attorno ad un tavolo tutte le forze politiche e sociali della città per decidere assieme una agenda di interventi credibili e fattibili per rilanciare Orvieto. Abbiamo già le idee chiare ma vogliamo creare momenti di confronto per stabilire insieme una serie di interventi prioritari”.uale ruolo per Orvieto

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