Amministrative 2019, Orvieto va al ballottaggio: adesso l’ago della bilancia è Barbabella

Il sindaco uscente Germani insegue la sfidante Tardani che è in vantaggio di 1.400 voti. “Tesoretto” di duemila preferenze per l’ex preside. Si torna alle urne il 9 giugno

L’ultima scheda è stata scrutinata poco prima dell’una di notte: il primo turno delle elezioni amministrative di Orvieto si chiude con Giuseppe Germani (sindaco uscente, sostenuto dalle liste Partito democratico, Siamo Orvieto, Orvieto civica e riformista) al 31,91% con 3.701 voti e Roberta Tardani (sostenuta dalle liste Progetto Orvieto – Roberta Tardani Sindaco, Lega, Forza Italia e Fd’I) al 43,97% con 5.101 voti. Saranno loro i protagonisti del ballottaggio in programma domenica 9 giugno con il quale si assegnerà la fascia tricolore della Rupe.

Franco Raimondo Barbabella (2.007 voti, che valgono il 17,30%), Tiziano Rosati (4,26%) e Matteo Panzetta (2,56%) restano ufficialmente fuori dalla competizione ma giocheranno un ruolo fondamentale negli equilibri politici con i quali si arriverà alla “bella”. Soprattutto, ago della bilancia di questa tornata elettorale sarà proprio Barbabella che con le sue duemila preferenze può garantire un vantaggio fondamentale a Tardani oppure azzerare completamente le distanze che separano la candidata del centrodestra da Germani.   

Il tema delle alleanze sarà dunque cruciale in queste due settimane. “Sono soddisfatto di questo primo esito elettorale – commenta il sindaco uscente Germani - Stiamo analizzando il voto nei suoi dettagli, ma è già possibile cogliere i riflessi a livello locale del voto per le Europee e anche le peculiarità in rapporto ad altri scenari regionali e nazionali. Andiamo al ballottaggio sicuri di avere ancora due settimane per convincere della bontà delle nostre proposte. Da domani saremo al lavoro per trovare tutte le risorse elettorali capaci di dare di nuovo slancio e sostegno alla nostra azione politica”.

“Sono soddisfatto. Noi, piccoli piccoli contro le corazzate…”. Siete l’ago della bilancia? “Bisognerà vedere se qualcuno vuole usare questo ago. Noi siamo pronti a dialogare”. Barbabella valuta concretamente il ruolo che ora il suo progetto può avere. “Ma siamo nati come civici e intendiamo restare civici. Non siamo un’improvvisazione. Soprattutto, non guardiamo soltanto al nostro territorio”. Il riferimento, tutt’altro che casuale, è alla prossima battaglia per la Regione Umbria. “Dialogheremo con tutti i movimenti civici dell’Umbria – dice ancora – La nostra è una scelta strategica. Chi vuole dialogare con noi deve farlo sul nostro programma, senza schemi ideologici”.

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