Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Amministrative 2021 Amelia

Amelia al voto, Dadone: “Il disagio giovanile si combatte recuperando borghi e luoghi di ritrovo”

Il ministro presentata la proposta del Movimento 5 Stelle per arginare l'emorragia demografica e incentivare l'iniziativa imprenditoriale sociale e ambientale

Reddito di residenza attiva di 700 euro al mese per chi va a vivere o chi rimane sui territori mantenendo aperta la propria attività per almeno dieci anni. Rimuovere gli ostacoli che impediscono la vivibilità dei borghi e incentivare l'iniziativa imprenditoriale basata sull'utilità sociale e ambientale. Questi gli obiettivi della proposta di legge sul ripopolamento dell'Appennino e delle aree rurali dell'Umbria presentata ad Amelia dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, alla presenza della Ministra alle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone e del candidato sindaco della lista Amelia Domani, Pompeo Petrarca. Si chiama "Io Resto!" la campagna a sostegno della proposta di legge regionale che intende interrompere l'emorragia demografica delle zone marginalizzate, tutelando borghi e centri abitati come patrimonio identitario dell'Umbria. 

"Una proposta aperta a qualsiasi tipo di suggerimento, che nasce dopo un confronto di due anni nei territori più belli e difficili della nostra regione" ha detto in apertura Thomas De Luca. Che ha citato il caso del paese fantasma di Umbriano come realtà simbolo dello spopolamento. "In 5 anni in Umbria sono sparite 15.000 persone, in zone come Alto Chiascio c'è un indice di invecchiamento del 31,7% da far tremare i polsi visto che la media nazionale è 23,2%. Poggiodomo è passato da 1350 a 91 abitanti in cento anni. Un trend inesorabile". 

Il presidio dell'uomo diventa fondamentale anche per contrastare l'avanzamento dei cambiamenti climatici, senza dimenticare la prevenzione degli incendi. "Ci siamo chiesti cosa possiamo fare affinché un giovane decida di tornare e portare le sue competenze qui - ha spiegato De Luca entrando nel dettaglio della legge - mancano prospettive e opportunità di studio e di lavoro. Non ci sono sportelli bancari, poste, riscaldamento a causa di vincoli che impediscono l'installazione di pannelli fotovoltaici e portano alla dipendenza da gpl. Parliamo di assistenza sanitaria: a Montefranco la chiusura del punto analisi ha creato disservizi enormi mentre ad Orvieto un'ambulanza su due porta un ritardo oltre i 20 minuti. La mancanza di negozi alimentari di prossimità, internet e infrastrutture. Tutto questo porta alla perdita di memoria. Abbiamo presentato questa proposta di legge per i comuni sotto 1000 abitanti, quelli in via di spopolamento, le frazioni sopra 500 metri, i centri abitati senza poste, scuole, rete gas a metano, banda larga, senza trasporto pubblico locale ed empori. Le risorse a bando sono destinate a comuni, gestori di pubblici servizi, imprese ed associazioni e finalizzate a riportare servizi postali e farmaceutici, metanizzazione, strade, ciclovie, sentieri, decoro urbano, hotspot wi-fi, banda larga, ponti radio tv. Le coperture finanziarie previste arrivano da fondi strutturali del piano sviluppo rurale, dal fondo speciale europeo, dal fondo sviluppo regionale, dal piano nazionale di ripresa e resilienza e dalla strategia nazionale sulle aree interne. I due pilastri fondamentali della proposta di legge sono: rimuovere gli ostacoli alla permanenza e allo sviluppo di progetti di vita, incentivare idee imprenditoriali di utilità sociale e ambientale". 

La ministra alle Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, parlando della proposta di legge ha ricordato le proprie origini: "Sono nata e cresciuta in un frazione, vengo da una zona del basso Piemonte densa di piccoli comuni. Conosco l'importanza di investire sulle aree interne che negli ultimi anni hanno avuto pochi servizi e hanno visto lo spopolamento, l'invecchiamento e l'abbandono dei giovani. Complimenti a questa proposta perché troppo poco si discute del ripopolamento delle aree interne che invece è fondamentale anche in ottica di politiche giovanili. Questa è una legge che viene dal basso e che dimostra una strategia di sistema, non una semplice ricerca di fondi. Penso alle leggi regionali che vanno inserite dentro un quadro di sistema. Il Pnrr in questo senso riguarda proprio la nostra idea d'Italia del domani. Il 2020 e la pandemia hanno accelerato e cambiato tanti meccanismi. Abbiamo visto come un modello di sanità basato solo sugli ospedali e non sul territorio si è dimostrato fragile. L'emergenza ha cambiato anche gli equilibri della digitalizzazione. I miei genitori hanno quasi 70 anni e non avevano un approccio digitale. Erano legati al negozio di prossimità e allo sportello fisico in cui recarsi. Anche il lavoro da remoto ha messo la cittadinanza di fronte alla necessità di superare un muro culturale. Proprio con il lavoro a distanza c'è stato lo switch che ci ha messo davanti tanti nodi: in primis quello della banda larga. Con il Pnrr questa trasformazione sarà conclusa ma è innegabile che negli anni precedenti abbiamo accumulato un grande ritardo. Il futuro garantirà un accesso ai servizi pubblici in maniera più semplice anche per le persone come i miei genitori. Pagare l'affitto di casa, avere accesso ai servizi Inps, la possibilità per i giovani di tornare nei propri borghi e frazioni può essere strumento di rinascita di questo paese. Il fondo da 35 milioni di euro per il disagio giovanile si occupa proprio del recupero di spazi di ritrovo, culturali e sportivi". 

A chiudere gli interventi il candidato sindaco della lista Amelia Domani, Pompeo Petrarca: "La condivisione, l'ascolto e il servizio delle reali esigenze è fondamentale per trovare gli strumenti di attuazione delle idee. Questa proposta rappresenta una serie di interventi mirati per i borghi ma anche e soprattutto per i giovani. Ed è un elemento fondamentale per ricostruire la nostra comunità. "Nella nostra lista ci sono candidati giovani e nel programma abbiamo previsto il recupero dello strumento della Consulta dei Giovani che deve avere un senso di indirizzo vero nell'azione della giunta. Crediamo nel rapporto tra amministrazione e scuole e vogliamo puntare anche nel consiglio comunale per i giovani. Un dialogo non come avvicinamento alla politica, ma all'amministrazione del bene comune".

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