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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Amministrative 2021

Elezioni comunali, l’annuncio ‘bomba’ di Piero Bernardini: “Restituisco la tessera e mi dimetto da segretario”

Il candidato a sindaco di Amelia: “Il vero dato politico non è stata la spaccatura del centrosinistra, quanto la spaccatura del Partito democratico operata dai vertici regionali, provinciali contro le decisioni del partito amerino”

Un vero e proprio annuncio, post consultazioni amministrative, sulla propria pagina facebook. Il candidato a sindaco di Amelia Piero Bernardini ha infatti comunicato la decisione di dimettersi da segretario dell’Unione comunale del Partito democratico di Amelia e, nel contempo, di restituire la tessera di adesione al partito. Una conseguenza di quanto accaduto nelle scorse settimane a seguito della convergenza dei Dem sulla candidatura di Pompeo Petrarca.

“Grazie di cuore a tutte/i gli elettori per l’attenzione ed il sostegno dimostrati nei confronti della lista obiettivo comune-Bernardini sindaco. Pari ringraziamento va, da parte mia, alle splendide donne e uomini della lista stessa, con i quali ho condiviso un entusiasmante percorso politico-elettorale, per un’amicizia ormai definitiva” afferma Bernardini che ha concluso la tornata elettorale conquistando 677 voti, pari al 10,77% dei consensi. “Il risultato, oltre il dato quantitativo, è importante per il messaggio propositivo e positivo, aperto e dialogico, pacato e razionale, nei confronti della città e delle altre formazioni politiche, lanciato dalla nostra lista: ciò che volevamo lo abbiamo raggiunto”.

Secondo Bernardini: “Il dato finale è l’istantanea del film girato negli ultimi due mesi”. Nello specifico: “Una evidente polarizzazione dell’elettorato, peraltro spiccatamente asimmetrica, vista la schiacciante vittoria del centro destra. La spaccatura del Pd con i vertici regionali, provinciali ed eminenti figure nazionali tese a delegittimare non solo la mia figura e la lista, quanto un preciso deliberato dell’unione comunale di Amelia: il vero dato politico non è stata la spaccatura del centrosinistra, quanto la spaccatura del Pd, operata dai vertici regionali, provinciali contro le decisioni del partito amerino. Se non ci fosse stata tale divisione, con le manovre verticistiche cui abbiamo assistito, si sarebbe potuta giocare una partita più dignitosa”. Ed ancora: “Probabilmente, vista la pochezza dei M5S (prima e durante la campagna elettorale. Non hanno eletto nessun consigliere) si sarebbero confrontate solo due liste, nei fatti e nella sostanza. Con l’effetto trascinamento di una unità alla pari di quella del centro destra. Non si passa impunemente sulla testa dei territori e degli statuti. Qualcuno reclamerà sempre e giustamente il loro rispetto: è successo anche ad Amelia, specie se il malcelato obiettivo non era quello di costruire una grande alleanza, quanto di eliminare chi non gradito, perché non allineato”.

Ed infine l’annuncio di Bernardini: “Alla luce di quanto affermato ritengo che un partito che non rispetti le regole interne di trasparenza, di democrazia, viatico queste ultime nell’ informare e rappresentare l’intera società democratica e liberale, sia uno strumento inservibile ed inutilizzabile per il bene comune. Oltre lo stesso dato quantitativo del suo consenso. Pertanto, ho maturato la decisione di dimettermi da segretario dell’unione comunale del Pd di Amelia e, nel contempo, di restituire la tessera di adesione al Partito democratico stesso. Qualcuno non gioisca – osserva Bernardini - non si riparte mai dalle fotocopie del Pcus in una società aperta e democratica. Specie se non si è riusciti mai ad andare oltre una sterile minoranza all’interno di un partito il quale senza rimpianti, né rancori, né risentimenti ma con la leggerezza e la responsabilità di un’autentica libertà, mi accingo a lasciare”.

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