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Domenica, 2 Ottobre 2022
Animali Narni

Alla scoperta del Parco Rifugio San Crispino di Narni, una "casa" accogliente per tanti cani che aspettano una famiglia

Una struttura innovativa voluta e gestita dal Comune di Narni per il benessere dell'intera collettività, inaugurata in piena pandemia a pronta a nuove realizzazioni nel breve periodo

Quando qualcosa funziona, bisogna proprio dirlo. E in questo caso, c’è anche da fare un plauso all’amministrazione comunale di Narni per aver creduto in un progetto che ha migliorato la condizione di vita di tanti cani, e di riflesso contribuito al miglioramento di tutto il contesto civico circostante. Stiamo parlando del Parco Rifugio San Crispino, una superficie alle porte della cittadina umbra che può ospitare fino a 250 cani in una condizione di assoluto benessere e libertà, oltre che igiene e sicurezza per la popolazione.

“Sono passati due anni dell’inaugurazione del Canile Parco Rifugio San Crispino - spiga l’assessore Silvia Tiberti - durante l’emergenza sanitaria, raggiungendo sin da subito un numero molto alto di adozioni e dove la pet friendship dei nostri amici animali si è rivelata importante e strategica durante la pandemia; infatti diverse persone anziane sole hanno potuto avere la compagnia di un cane. Il parco Rifugio San Crispino nasce come nuovo format del canile, un Parco all’avanguardia nel nostro territorio, sia da un punto di visto strutturale sia sociale, infatti è stato concepito non come struttura di vecchia generazione ma come Parco, operando nel benessere dell’animale, dell’ambiente e soprattutto con finalità sociali a favore della cittadinanza. L’altro punto di forza e fortemente innovativo è la coniugazione con il l’aspetto sociale: il progetto prevede la riqualificazione del casale denominato Podere San Crispino, dove a breve partiranno i lavori, allo scopo di realizzare un Parco di Inclusione Sociale e Pet Therapy, rivolto a tutte le fasce della popolazione in particolare a quelle più vulnerabili e con bisogni speciali, ristrutturare l’edificio per la fornitura di servizi di tipo socio – assistenziale e di cura, centro comunitari per attività sociali educative e più in generale culturali/ricreative”.

“L'idea del parco è nata su iniziativa comunale nel 2010 con l’allora sindaco Stefano Bigaroni - spiega la dirigente comunale Lorella Sepi - per risolvere o ridurre la criticità dell'afflusso dei cani in un canile privato che stava trasbordando. Erano circa 305 cani e la situazione era diventata insostenibile. Cercavamo un metodo per gestire in maniera autonoma una struttura pubblica. Il nostro modello di riferimento era il canile Enpa di Collestrada, a Perugia, il più vicino. E così è nato il Parco Rifugio San Crispino, e così è nato il parco rifugio San Crispino. L’amministrazione de Rebotti con l'assessore alle politiche sociali e benessere animale Tiberti hanno creduto nella bontà del progetto ed hanno aperto ed inaugurato la struttura a giugno 2020”.

Quali sono le caratteristiche che rendono unica questa struttura?

“Questo parco rifugio è stato progettato con un impianto fotovoltaico che dà possibilità all’ente di gestire in autogestione il canile, che richiede una manutenzione minima; inoltre abbiamo aperto le porte anche ad altri comuni per la sola accoglienza dei randagi.

La disponibilità è per 250 cani, la struttura è un vero parco e gli animali sono tenuti come in un giardino di casa: hanno ampi spazi recintati con 20 mq per cane.

C'è una struttura centrale che fa da ricovero, ci sono cucce coibentate, pavimento drenante appositamente costituito dove le urine vengono trasformate dall’argilla che quando va nel terreno non inquina. Le feci vengono asportate a mano dagli operatori e c'è un progetto con l’Enea, interrotto solo dalla pandemia, per cercare  il modo di trasformare le deiezioni in materiale organico da rimettere in circolo. Insomma, il Parco Rifugio San Crispino è una struttura completamente ecosostenibile. Il gestore è il Comune e c’è un direttore sanitario, poi il coordinatore comunale, Gaia Cecca, mentre la pulizia degli stalli è data in appalto. Abbiamo esternalizzato questo servizio in favore del personale del canile”.

Adotta questa cucciola, ti aspetta al Parco Rifugio San Crispino

Se non fosse un canile, potremmo dire che è un vero paradiso per i quattro zampe…

“Qui i cani stanno benissimo, sono tranquilli, vivono la loro paciosità, il loro benessere è aumentato, e inoltre entrando non c’è l’odore acre che si percepisce in ogni canile. Abbiamo fatto di recente piantumazioni che forniranno una zona ombreggiata. C’è un sistema di videosorveglianza a distanza.

Accanto al canile è prevista inoltre la costruzione di un parco sensoriale per i bambini che fa in qualche modo da corredo al canile, oltre alla pet therapy per gli anziani e per i disabili.

Ci sono voluti tanti anni, gli altri comuni di Amelia, Avigliano e Massa Martana si sono convenzionati con noi i nostri cani si sono ridotti, sono attualmente 167 cani e la parte rimanente è data agli altri comuni: 36 a Massa Martana, 26 ad Avigliano e 4 per Amelia. Con le numerose adozioni (ben 61) i numeri si sono molto ridotti. Un vanto per noi è quello di aver sistemato l’anagrafe canina con la Asl anche per gli altri Comuni. Così i cani sono microchippati e al sicuro.

E’ una realtà unica in Umbria come gestione diretta comunale, per questo è piaciuta a molti comuni che si sono associati”.

Insomma, una felice realtà per il benessere di tutti, uomini e animali e se desiderate fare una visita a questa struttura, magari potreste lasciarvi intenerire da uno dei pelosi che vi sono ospitati e decidere di portarlo via con voi per adottarlo! Info per le adozioni ai recapiti gaia.cecca@comune.narni.tr.it 0744/1925830 0744/747289 3392923043

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