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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Animali

Il cuore di Achille faceva i “capricci”, innovativo intervento per tenerlo sempre sotto controllo

Roberto Falcini, medico veterinario di Terni, ha impiantato un loop recorder al Pastore tedesco di 14 mesi: “Così il ritmo cardiaco degli animali viene tenuto sotto controllo per farli vivere il più a lungo possibile e consentire loro di affrontare una vita normale in tutta sicurezza”

Achille, un Pastore tedesco di 14 mesi, è affetto da una turba del ritmo: tecnicamente, si tratta di una sindrome aritmogenica ventricolare destra verso cui questa razza, come altre, è predisposta. Questa anomalia si è manifestata per la prima volta in seguito all’anestesia generale alla quale il cane era stato sottoposto per effettuare uno studio radiografico al fine di valutare l’eventuale presenza di displasia di anche e gomiti.

“Essendo una turba del ritmo che si può manifestare con una cadenza non frequente e ad insorgenza improvvisa – spiega il dottore Roberto Falcini, medico veterinario di Terni che ha curato Achille - si è deciso di effettuare un monitoraggio continuo dell’attività elettrica cardiaca mediante l’impianto di un loop recorder”. Si tratta di un apparecchio raccomandato per i pazienti che presentano sintomi “compatibili con una malattia aritmogena ma che, data la loro infrequenza, non possono essere analizzati in maniera costante attraverso altri esami diagnostici come il classico monitoraggio Holter dinamico 24-48 ore”. Il dispositivo permette anche da remoto, mediante telemetria, di poter monitorare il ritmo cardiaco del cane.

veterinario dott falciniLo scorso 14 luglio, per monitorare il ritmo del cuore di Achille, il dottor Falcini ha dunque impiantato ad Achille un loop recorder in regime di day hospital con una procedura che è durata circa 30 minuti. L’intervento è stato effettuato presso la clinica veterinaria Città dei Papi di Viterbo. Il paziente è stato poi riaffidato ai proprietari dopo circa 60 minuti dall’intervento, perfettamente vigile e autonomo.

Questo dispositivo, della grandezza di una mini memory usb-c, in maniera sempre attiva permette di verificare se i farmaci antiaritmici somministrati all’animale sono efficaci nel tempo e stabilire sempre se un eventuale episodio sincopale dipenda da una turba del ritmo cardiaco che può sopraggiungere. In alcune circostanze, in base ai risultati del monitoraggio elettrico cardiaco si può rendere necessario l’impianto di un pacemaker defibrillatore.

“Tale metodica di monitoraggio risulta essere estremamente innovativa in medicina veterinaria – spiega il dottor Falcini – e viene da me utilizzata da almeno 10 anni. In questo modo, il ritmo cardiaco dei pazienti animali viene tenuto sotto controllo per farli vivere il più a lungo possibile e consentir loro di affrontare una vita normale in tutta sicurezza”.

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