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Coronavirus, il sindaco di Parrano impone la mascherina anche agli alunni dell'infanzia: "Aumento dei contagi eccessivo"

La situazione epidemiologica del borgo orvietano non lascia tranquillo il sindaco, Valentino Filippetti, che chiede il rispetto rigoroso delle regole

La curva epidemiologica in tutto il versante orvietano sta attivando il livello di allarme degli amministratori locali. Fra questi, il comune di Parrano che corre ai ripari per evitare il dilagare del virus, anche e soprattutto con le varianti che colpiscono in particolar modo la fascia di età dell'infanzia. “L’amministrazione comunale di concerto con la scuola – spiega il sindaco Filippetti - ha già preso provvedimenti più restrittivi introducendo l’obbligo di mascherine anche per i bambini dell’infanzia e realizzando una maggiore separazione delle classi".

Un provvedimento restrittivo forte che, probabilmente, porterà con sé strascichi di polemiche, soprattutto fra le famiglie degli alunni. Tuttavia, Filippetti tira dritto per la sua strada, dopo l'ultimo rilevamento del bollettino regionale covid che parla di 20 cittadini parranesi attualmente positivi: "Siamo tra i 24 comuni dell’Umbria che superano o stanno superando il parametro di 250 positivi ogni 100mila abitanti, ovvero 1,25 ogni 500 abitanti”.

Altre restrizioni

Il sindaco di Parrano, inoltre, ha emesso un'ulteriore ordinanza che riduce a 15 il numero massimo di parenti che possono partecipare alle funzioni religiose e alla sepoltura di un proprio caro al cimitero. “Bisogna però avere ben chiaro che più di ogni cosa vale il buon senso e il rispetto delle regole”, sottolinea Filippetti rivolgendosi ai cittadini ed elencando le misure principali anti contagio.

Saranno vietati gli spostamenti dalle 21.00 alle 5.00 del mattino e quelli fuori dal proprio comune e regione, tranne che per necessità, lavoro e salute. Sono permesse deroghe, invece, per ritornare ai luoghi di residenza, domicilio o abitazione.

Nei piccoli comuni con massimo 5mila abitanti sono consentiti spostamenti in un raggio di 30 chilometri con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia.

È consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata che si trova nello stesso comune, tra le 5.00 e le 21.00 a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono

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