Il sondaggio: parere contrario sull’intitolazione della biblioteca comunale di Terni

La rilevazione sui social di Terni Valley: campionamento effettuato con 214 votati su facebook che hanno dato parere negativo

Biblioteca

Si è parlato molto, negli ultimi giorni, dell’intitolazione della biblioteca comunale ad Oriana Fallaci. A tal proposito Terni Valley ha lanciato un sondaggio all’interno del quale è stato chiesto un parere favorevole o contrario a riguardo ad intitolare o meno la struttura a qualcuno/a. Su 214 votanti il 65% ha detto no, il restante 35% si è espresso a favore. Su instagram invece il 23% ha detto sì mentre il 77% contrario. Tra i favorevoli si è proposto Alterocca, Micheli, Metelli, Trastulli, Regeni e Pertini.

Lorenzo Ranocchiari di Terni Valley: “Intitolazione alla Fallaci fungerà da ennesima photo-opportunity”

“Uno degli argomenti di discussione che di più si è speso in queste due ultime settimane in Conca è stata l’ultima proposta di uno dei consiglieri comunali ternani che siedono dal lato della maggioranza nell’emiciclo di Palazzo Spada: l’intitolazione della biblioteca comunale a Oriana Fallaci.

Molto il trambusto che ha provocato la proposta di intitolazione alla scrittrice fiorentina – afferma Lorenzo Ranocchiari - sia tra i cittadini che nelle istituzioni che governano la nostra città, ed anche Terni Valley ha voluto dare il suo contributo con un sondaggio lanciato sui social di cui vi diamo conto qui sotto.

Una cosa però ritengo che vada precisata: l’intitolazione della bct alla Fallaci è senza ombra di dubbio il primo dei problemi della biblioteca comunale. Fatto quello probabilmente le centinaia di studenti che ogni giorno popolano l’ex palazzo del comune sentiranno un’aria nuova circolare per quelle stanze: i bagni messi in condizioni pietose saranno come nuovi, la rete wi-fi tornerà, più potente di prima che se ne fosse andata (un mese fa o giù di lì). Non solo: gli orari di apertura al pubblico si estenderanno, l’aria condizionata funzionerà in tutte le stanze, le prese di corrente per il pc ci saranno dappertutto, i luoghi per studiare saranno molto più spaziosi e accoglienti e, finalmente, anche io non andrò più lì solo per darmi un tono ma per studiare veramente!

O forse no. Forse l’intitolazione alla Fallaci fungerà da ennesima photo-opportunity, necessaria sì, insufficiente forse a risollevare il sistema culturale - di cui la biblioteca è imprescindibilmente centro - di una città che, Telamone a parte (oh chiariamo: chapeau a tutti coloro che si sono impegnati per il rientro in città, ovviamente), su musei, università, scuola, iniziative culturali forse avrebbe bisogno di qualche progetto, forse. Cari consiglieri, cara amministrazione, ne vogliamo parlare?

Ah e comunque mi sono informato – chiosa Ranocchiari - se poi effettivamente la intitoliamo alla Fallaci (e non ad Alterocca, Angeloni, Silvestri, Lanzi, Rossi Passavanti, Miselli, Nucola, Garofoli, Gradassi Luzi, Manni, Nanni, Pirro, Mazzilli - si, sto citando un altro consigliere di maggioranza) saremo, ahimè, i secondi: anche Pontevico (7000 abitanti, Lombardia) le ha intitolato la sua biblioteca. Ecco, questo potrebbe essere un motivo per ripensarci, no?

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