Gli Eldar, ossia come resistere suonando rock per 14 anni a Terni

Attivi dal 2004, la band racconta la loro storia. E lancia un appello: “Terni è piena di musicisti fenomenali che non trovano sostegno”

Continua il viaggio settimanale alla scoperta dei musicisti ternani e delle loro storie. Con oggi siamo arrivati al quarto appuntamento: se non conosci questa rubrica, dai una letta anche agli altri articoli. 
#1: i Mazingari #2: La rivincita dei nerd, #3: Marialuna Cipolla

Chiedete in città di loro e vi sarà data risposta. Tutti sembrano conoscere gli Eldar o, se non il nome della band, i musicisti che ne fanno parte. Sarà che hanno suonato in ogni locale di Terni e della provincia, sarà che sono attivi da 14 anni e continuano ancora ad esserlo, sarà che giusto venerdì scorso hanno fatto serata al Tabard Inn, sarà per il talento musicale.

Comunque sia, la storia del gruppo rappresenta ormai un pezzo di storia ternana. Che parla delle sue tradizioni e dei suoi appuntamenti culturali, di quelli vecchi (vedi StraValentino, di cui nel 2009 due membri della band sono stati tra i principali promotori e organizzatori) e di quelli nuovi (il Concerto dei balconi).

C’era una volta…e ci siamo ancora!”, inizia scherzando Emanuele Cordeschi, membro fondatore della band. “Certo, nel corso degli anni abbiamo cambiato tantissimi componenti, ma gli Eldar continuano a fare musica”.

Il loro è un genere particolare, che spazia dal cantautorato all’hard rock ai brani strumentali: “L’abbiamo definito Polyhedric Rock perché esploriamo tantissime sonorità, è un po’ una somma delle varie espressioni stilistiche di ognuno di noi”.

Della band ternana attualmente fanno parte: Emanuele Cordeschi, 30 anni, musicista (voce, chitarra e batteria) e dipendente di uno studio; Riccardo Cordeschi, 32, musicista (voce e basso) e dentista; Dario Strinati, 28 anni, musicista (chitarra) e tecnico radiologo; Lorenzo Carità Morelli, 34 anni, musicista (tastiere) e agricoltore; Lorenzo D’Amario, 30 anni, musicista (chitarra).

Cos’è cambiato in 14 anni di musica

“Quando abbiamo iniziato a suonare c’erano tantissimi locali dove esibirsi, molte possibilità, era un momento fiorente – ricorda Emanuele – adesso la situazione a Terni è sempre più drammatica, soprattutto se si vuole portare avanti un progetto di inediti e farlo crescere”.

Con gli anni il palcoscenico è cambiato: “Hanno chiuso locali, sale prove, festival. Eppure in città ci sono veramente tanti musicisti fenomenali, c’è un’intera generazione di giovani che sta andando avanti e che si spera possa avere un sostegno. Perché anche se i tempi sono cambiati a livello sociale ed economico, non dobbiamo dimenticarci che è l’aspetto artistico a mantenere viva una città”.

Ma come si fa ad andare avanti, quindi? “La passione è quello che muove tutto, l’amicizia, la tenacia e la volontà di mantenere forte un progetto. Ma a volte non basta”. Per questo la band, insieme all’attività concertistica, ha sempre realizzato anche musiche e commenti sonori per reading e spettacoli teatrali. “Ci ha portato lavoro in più – commenta il cantante – fosse stato solo per i locali sarebbe stato difficile andare avanti”.

L’inizio e i nuovi progetti

Con alle spalle una trentina di inediti, gli Eldar sono attivi a Terni ormai dal 2004. Oltre alla proposta dei loro pezzi (confluiti nelle due demo “Strade di California” e “Lasciati volare” e nel disco “Gl’innamorati ‘50” contenente la colonna sonora scritta per uno spettacolo teatrale tratto da un testo di Carlo Goldoni) realizzano anche serate tributo a degli artisti specifici.

Tra queste c’è la serie dedicata agli Iron Maiden, confluita poi nel gruppo autonomo chiamato Prisoners Of Dreams, o del concerto-spettacolo Storia di un cantautore, dove vengono riproposti integralmente due album di Fabrizio De Andrè (“La buona novella” e “Storia di un impiegato”) insieme a delle letture a leggìo.

“Nei pezzi che componiamo parliamo spesso del tempo, del volo e del viaggio – prosegue Emanuele – e teniamo un occhio aperto anche al sociale. Non siamo una di quelle band impegnate con la i maiuscola, ma l’aspetto umano introspettivo c’è sempre”.

“Adesso stiamo lavorando a un nuovo cd che uscirà per festeggiare i 15 anni anni di attività – anticipa il musicista – saranno una decina di inediti, raccoglieremo il lavoro fatto finora. Ma non è un approdo, è piuttosto un porto per riposarci e poi ripartire ancora una volta per il mare”.

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