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Lunedì, 16 Maggio 2022
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'Nzenzati inno al territorio: “Ternano dialetto onesto e concreto. Gli anziani che giocano a tressette fonte di ispirazione”

Carlo ed Eleonora raccontano come è nata l’idea: “Non facciamo riferimento solo alla città poiché siamo originari rispettivamente di San Gemini e di Casteldilago”

Un vero e proprio omaggio alla ternanità tra irriverenza, simpatia ed un tocco di originalità. Correva il mese di luglio 2020 quando Carlo ed Eleonora ebbero un’idea alquanto goliardica: “Dopo aver preso ispirazione da iniziative tenutesi in altre città” esordiscono alla nostra redazione di www.ternitoday.it. “Decidemmo infatti di lanciare lo slogan ‘Portamo a spasso li dolori’ in un contesto più ampio, rispetto all’identificarsi meramente alla Ternana. L’intento fu quello di allagarsi ad un target variegato, prendendo spunto da modi di dire piuttosto vintage. Decidemmo dunque di creare un adesivo, in copie molto limitate”. Da qui poi è nato il progetto ‘Nzenzati che tanto successo ha riscosso, da ormai quasi un anno a questa parte”.

“L’aspetto singolare della vicenda – affermano – è che poi quell’adesivo è stato ripreso da una nota pagina social di Roma poiché, una mia collega (di Eleonora ndr) aveva parcheggiato la sua macchina in un luogo della metropoli. Qualcuno se ne è accorto, l’ha fotografato ed alla fine è arrivato fin lì”. Dal primo gadget poi ne è scaturita ad una vera e propria collezione per l’inverno: “Ad ottobre scorso abbiamo pensato di poter proporre alcune magliette. Reputavamo giusto anche farsi una risata dato che, come è noto, il momento non era dei migliori a causa delle restrizioni, le fasce di colorazione delle regioni, dettate dall’emergenza sanitaria. In previsione del Natale dunque abbiamo prodotto ulteriori adesivi e delle t-shirt. Essendo a maniche corte non si prestavano molto al periodo. Tuttavia sono state concepite come regalo, sicuramente accessibile da un punto di vista dei costi, per potersele accaparrare”.

Un ulteriore step con: “L’armetti maggio ovvero la seconda collezione dedicata al mese per eccellenza di noi ternani. Nuove maglie, adesivi, spille. Siamo impegnati nell’attivismo politico – tengono a precisare - ed abbiniamo i nostri prodotti anche a tematiche sociali. Facciamo parte integrante del mondo dell’associazionismo”. Infine la novità in arrivo con piccola anticipazione lanciata sui canali facebook ed instagram: “Non faremo le magliette perché abbiamo capito che è inverno” aggiungono Carlo ed Eleonora con un sorriso: “Produrremmo altri gadget. in primo luogo una ‘sporta della spesa’ (shopper ndr) con una lista di alimenti tipicamente riadattati in gergo. Inoltre una tazza che uscirà a breve sempre con frasi ironiche”.

La caratteristica che li identifica: “Ci conosciamo da vent’anni. Siamo molto legati da un bel vincolo di amicizia. Da un brainstorming puramente ternano poi si procede. Ci siamo mantenuti alle vecchie tradizioni. Il ternano è molto incisivo, non usa metafore elaborate. Semplice quanto efficace, va dritto al punto; un dialetto onesto e concreto. Ci confrontiamo tra di noi prendendo spunto anche dagli anziani che giocano a tressette e si arrabbiano, oltre che da altre situazioni molto simpatiche. Non facciamo riferimento solo alla città (Carlo è originario di San Gemini mentre Eleonora di Casteldilago ndr) ma ad un territorio più vasto. Raccontiamo tutto ciò che è modo di dire ternano e della provincia. Ad esempio – concludono - le magliette ed adesivi fatti li abbiamo esportati anche Spoleto e sono andati a ruba”.

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