A caccia di volontari per aprire le chiese ai turisti

Progetto Paideia e la Parrocchia San Giovenale e Cassio hanno sottoposto alla Diocesi un programma finalizzato a salvaguardare e valorizzare, attraverso il volontariato, i beni culturali presenti nelle chiese del territorio, in particolare quelle del centro storico di Narni

Valorizzare i beni culturali grazie al volontariato.

Una scommessa su cui sta lavorando da anni l’associazione Progetto Paideia di Narni, ora impegnata nell’ampliamento di un’esperienza che ha bisogno di altri volontari.

Progetto Paideia e la Parrocchia San Giovenale e Cassio hanno sottoposto alla Diocesi di Terni, Narni e Amelia un programma finalizzato a salvaguardare e valorizzare, attraverso il volontariato, i beni culturali presenti nelle chiese del territorio, in particolare quelle del centro storico di Narni.

L’associazione ha proposto alla diocesi un servizio di apertura al pubblico con guardiania, da parte di volontari, con giorni ed orari prestabiliti, della Chiesa di Santa Margherita e di Santa Restituta, l’apertura della Sagrestia di San Giuseppe e della Cappella Eroli all’interno della Chiesa di San Francesco attualmente chiuse al pubblico.

Si pensa all’organizzazione di visite guidate con le scuole del territorio narnese per coinvolgere gli studenti nelle attività svolte dalla parrocchia e dall’associazione, di eventi con il coinvolgimento della comunità narnese, di iniziative natalizie per attirare l’attenzione su alcuni valori universali proposi dalla natività.

Le attività proposte sono gratuite, in quanto portate avanti da volontari; le offerte che saranno raccolte nel corso delle varie iniziative potranno costituire un fondo per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Nel frattempo e in attesa di nuove adesioni, i volontari di Paideia stanno da tempo valorizzando la chiesa di San Francesco e i beni culturali in essa contenuti.

“Le persone ora disponibili, tutti volontari di salviamo l’arte, nei fine settimana si alternano in turni di guardiania - dice il presidente di Progetto Paideia, Giorgio Sebastiani - e questo nostro impegno è un servizio alla  città apprezzato da una quantità crescente di turisti. A volte i turni di guardiania non possono essere coperti. Per migliorare la nostra iniziativa e alleggerire l’impegno degli attuali volontari invitiamo quanti lo riterranno opportuno a collaborare mettendo a disposizione turni di guardiania compatibili con gli impegni personali”.

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