Acciai Speciali Terni, inaugurato l’impianto per produrre vapore senza l’utilizzo di combustibili fossili

Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato Massimiliano Burelli Ad di Ast, il direttore di stabilimento Massimo Calderini, il direttore dell’Ente Energia Mauro Grigoletto, Luca Piemonti e Francesco Campaniello di Avvenia

Ast

L’amministratore delegato dell’Ast, Massimiliano Burelli, ha presentato nella sala della biblioteca, il nuovo impianto per la generazione di vapore in maniera innovativa, attivo all’interno del sito di viale Brin. E’ un intervento unico in Italia che consentirà la produzione dell’acciaio di evitare emissioni di anidride carbonica,CO2, in atmosfera pari a 30 mila tonnellate annue, con enormi benefici per il territorio, contenendo i consumi di metano. L’investimento è stato di 4 milioni, un anno di lavoro, con l’impiego di cento tra ingegneri e tecnici specializzati e coinvolto imprese esclusivamente locali. Il progetto e e l’esecuzione è di Avvenia, società del gruppo Terna, leader nel settore dell’efficienza energetica, che permette di ottimizzare, incrementandole, le performance qualitative e ambientali nella produzione dell’acciaieria ternana.

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Alla cerimonia di presentazione hanno compartecipato, oltre all’ad di Ast Massimiliano Burelli, il direttore di stabilimento Massimo Calderini, il direttore dell’Ente Energia Mauro Grigoletto, Luca Piemonti e Francesco Campaniello, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Avvenia. Il progetto, che si è concentrato sul camino storico dello stabilimento (famoso anche perché durante la vertenza del magnetico, nel 2004, due delegati della Fiom Uilm, per protesta salirono quasi in cima, ma dopo diverse ore, a causa del forte vento e della neve, furono costretti a scendere), alzato da 65 a 70 metri per ottenere un migliore tiraggio, permette di recuperare una quantità elevata di calore proveniente dall’impianto di lavorazione a caldo, poco distante, trasformarlo in vapore e riutilizzarlo nell’intero ciclo produttivo. Ast utilizza oltre 230 mila tonnellate di vapore all’anno, che normalmente viene prodotto con combustibili fossili all’interno di caldaie. Con il generatore a vapore di oggi l’azienda ha portato al 70% la quota di vapore prodotto senza l’utilizzo di combustibili fossili, evitando l’immissione in atmosfera di grandi quantitativi annue di anidride carbonica.

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L'intervista a Massimiliano Burelli

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