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Acciai Speciali Terni, rischi professionali e stili di vita dei lavoratori: “Risultati confortanti”

Oltre 400 dipendenti coinvolti nel quinquennale ‘Progetto Salute’ su esposizioni ai metalli pesanti e apparato respiratorio

Tre gli ambiti analizzati: Esposizione ai metalli, fattori di rischio sull’apparato respiratorio e interventi di promozione della salute. Sono stati tre gli ambiti in cui è ruotato il ‘Progetto Salute’ (2015-2020) avviato da Ast e condotto in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia. I risultati sono stati presentati mercoledì mattina alla biblioteca di Ast. L’indagine ha interessato un campione di oltre 400 lavoratori. 

Nella valutazione dell’esposizione cumulativa ai metalli, “i risultati sono confortanti - fa sapere Ast - in quanto evidenziano valori non solo inferiori ai valori limite ma anche, ad eccezione di pochissimi casi rapidamente rientrati, pari o inferiori ai cosiddetti valori di riferimento, cioè quelli che caratterizzano la popolazione non esposta professionalmente. Lo scopo principale è stato quello di correlare l’esposizione ambientale dei lavoratori a Cromo e Nichel con i valori derivanti dal monitoraggio biologico, misurazione della concentrazione dei suddetti metalli nelle urine dei lavoratori alla fine del turno di lavoro, generalmente lo stesso turno in cui è stata misurata l’esposizione ambientale”.

Sulla valutazione dell’effetto di fattori di rischio professionali e non professionali sull’apparato respiratorio, “lo studio - continua la nota - non ha evidenziato particolari criticità nella popolazione osservata ed anzi ha registrato dati migliorativi nel 2018 rispetto al 2015 grazie anche alle strategie di prevenzione nei luoghi di lavoro e la formazione attuata. L’analisi su 442 soggetti, osservati in un arco temporale di circa cinque anni, ha consentito di evidenziare un possibile declino medio annuo di alcuni gruppi di lavoratori, in particolare quelli più esposti a possibili agenti pneumopatogeni”.

Infine, focus su stili di vita ed attuazione di interventi di promozione della salute con l’obiettivo di mettere in atto le recenti indicazioni da parte dell’istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, nonché della Regione Umbria, per ciò che riguarda la promozione di stili di vita sani, per affermare non solo un mero stato di salute inteso come “assenza di patologie”, ma un vero e proprio “livello di benessere e salute.”

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