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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Attualità Acquasparta

Accorpamento scolastico Acquasparta-Montecastrilli: “Diciamo no a questa ipotesi spaventosa”

Luca Arcangeli, presidente del consiglio d’istituto: “Due eccellenze che rischiano di essere rovinate. Se necessario, faremo ricorso al Tar e al Consiglio di Stato”. Inviata lettera a Sergio Mattarella | VIDEO E FOTO

Continua la protesta contro l’ipotesi accorpamento scolastico Acquasparta-Montecastrilli. In un incontro andato in scena venerdì mattina a Terni, Luca Arcangeli (presidente del consiglio d’istituto Ic Acquasparta) e Lucia Marinelli (segreteria generale Uilm scuola Umbria) hanno fatto il punto della situazione dopo l’ipotesi ventilata di accorpamento dei due istituti scolastici comprensivi. Si andrebbe così a mettere sotto un’unica dirigenza due istituti comprensivi che inglobano quattro Comuni (Acquasparta-San Gemini e Montecastrilli-Avigliano Umbro), per un totale di 1.375 alunni (695 il primo, 680 il secondo), e 16 plessi scolastici (6 il primo e 10 il secondo). 

“La proposta di accorpamento - ha dichiarato Luca Arcangeli, presidente del consiglio d’istituto Acquasparta - non rientra in nessuno dei criteri stabiliti, suscitando sorpresa e preoccupazione. Si andrebbero a rovinare due realtà d’eccellenza, che hanno autonomia per poter costruire con le proprie forze il futuro dei ragazzi. Noi non rinunciamo a questo, difenderemo il lavoro dei nostri docenti e delle segreterie nella salvaguardia del futuro dei ragazzi. Fino adesso abbiamo ricevuto solo rassicurazioni informali dalla politica regionale, ma siamo pronti se necessario a fare ricorso al Tar e al Consiglio di Stato”. Nell’ambito della protesta, anche una lettera inviata a Sergio Mattarella, invitando il presidente della Repubblica italiana a “venirci a visitare per conoscere la nostra realtà”. 

Lettere inviata Ic Acquasparta

Lucia Marinelli, segretaria generale Uilm scuola Umbria, ha ripercorso la vicenda dell’ultimo periodo, raccontando che l’ipotesi accorpamento Allerona-Fabro è stata scartata causa territorio vasto di copertura, con la scelta per adesso ricaduta proprio sui due istituti comprensivi di Acquasparta e Montecastrilli, nonostante “fosse evidente che la decisione non segue i criteri stabiliti nei vari incontri”, e che “non garantire piena autonomia agli istituti è una situazione grave”. In conclusione, gli istituti comprensivi vengono considerati sottodimensionati con un massimo di quattrocento alunni al proprio interno, con quelli di Acquasparta e Montecastrilli che superano ampiamente i seicento, come evidenziato dai dati. 

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