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Acquavogliera-Solfonare, il quartiere attende il bus: l'isolamento permane

All'inizio della prossima settimana dovrebbe esserci l'incontro decisivo per permettere ai cittadini di tornare ad usufruire del servizio

Ripristinare il servizio di trasporto pubblico all'interno del quartiere. Lo chiedono da diverso tempo i residenti di una zona che può contare quasi mille abitanti sui circa 4.900 del comune di San Gemini. Il 'Comitato Acquavogliera-Solfonare' ha già organizzato diverse iniziative, tra queste la raccolta firme (253, ndr) per riportare la linea 5 all'interno di via Gramsci, ormai ex capolinea della località.

Già, perchè il bus, da qualche tempo, anticipa l'ultima sosta a circa un chilometro di distanza, in zona Gabelletta, rispetto alla fermata citata. Il problema è già stato sottoposto degli abitanti: parte della strada da percorrere è priva di marciapiede o percorso pedonale. La conseguenza è piuttosto evidente: si rischia di mettere a repentaglio l'incolumità delle persone.

Il comitato ha però trovato la sponda di Busitalia e la disponibilità della Provincia di Terni. La soluzione alternativa sarebbe quella infatti di far percorrere alle linee extraurbane, le quali al momento sostano nella fermata al di fuori del quartiere, all'interno dello stesso. Il percorso misurato non comporterebbe dei costi aggiuntivi, ecco perchè l'alternativa proposta potrebbe essere presa in esame.

Tuttavia, ad inizio prossima settimana, è previsto un incontro tra il comune di San Gemini e Busitalia dal quale dovrebbero emergere novità sostanziali anche per la linea 5. Al momento però i cittadini sono a tutti gli effetti isolati. Non ci sono botteghe per poter acquistare i beni di prima necessità ed ecco, escludendo i propri mezzi, che l'unico modo per spostarsi è quel bus a distanza di un chilometro 

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