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Acque minerali, si torna sul tavolo delle trattative fra azienda e sindacati: "Cassa integrazione per i prossimi mesi"

Il clima fra azienda e rappresentanti dei lavoratori sembra tornato su un livello più progettuale ma i sindacati non mollano: "Massima attenzione allo sviluppo della situazione e il sostegno ai lavoratori degli stabilimenti"

Sembra incamminarsi su una fase distensiva la vertenza delle Acque Minerali, per la quale, tuttavia, si è ancora in attesa di sviluppi operativi e progettuali. L'ultimo atto oggi, lunedì 29 marzo, con l ì'incontro fra la direzione aziendale di Ami Dott. Paganini, Dott.ssa Toschi, il consulente avv. Riva, il direttore di stabilimento Pagliacci, le OO..SS.. FAI CISL Umbria, FLAI CGIL Umbria, UILA UIL Umbria e la RSU di stabilimento. 

"Gli argomenti trattati - si legge in una nota dei sindacati - sono stati molteplici, uno dei temi principali è la volontà di migliorare le relazioni sindacali. La direzione aziendale ha voluto specificare di non essere il nemico, il tentativo è quello di risanare una situazione di profonda crisi. Per questa ragione è necessario creare un clima più distensivo.
Le OO.SS. e la RSU hanno sottolineato la situazione di pesantezza vissuta dai lavoratori negli ultimi mesi. La durezza con cui le questioni sono state sin ora affrontate è dovuta unicamente alla volontà di non perdere neanche un posto di lavoro. L’azienda ha ribadito che il piano sarà visionato al ministero e ha comunque chiarito che si svilupperà su 5 anni e che non è loro intenzione fare tagli radicali. 

Il percorso per il prossimo futuro - prosegue la nota - è quello di gestire i mesi a venire con la cassa integrazione. La proposta dell’azienda sarebbe stata di 8 giorni di sospensione del lavoro, da gestirsi da tra cassa e ferie, nonostante il previso aumento di volumi. Le OO.SS. e la RSU hanno ottenuto di mantenere la gestione della cassa e delle ferie come utilizzata da inizio anno, rappresentando ancora una volta le necessità dei lavoratori. È stato richiesto di utilizzare le ferie pre-concordato, per cui verrà fatta un’apposita richiesta al giudice della procedura. In tal senso ci incontreremo nuovamente intorno al 20 di aprile.

Le sigle sindacali specificano anche che "Si è svolto anche un passaggio con la Regione e le istituzioni locali, a cui è stato rappresentato l’incontro di oggi. La Regione e le istituzioni hanno ribadito che presteranno pieno appoggio al percorso intrapreso dalle OO..SS.., massima attenzione allo sviluppo della situazione e il sostegno ai lavoratori degli stabilimenti. 
Ora si attende il tavolo del 1° aprile presso il Mise, in cui dovrebbe essere svelato qualcosa di più in merito al piano. L’assemblea dei lavoratori è convocata per il giorno 8 aprile. 
In chiusura informiamo i lavoratori che il 6 aprile abbiamo organizzato una manifestazione relativa al tema delle concessioni sotto la regione in cui saranno coinvolti alcuni rappresentanti dei lavoratori delle acque minerali. In questa occasione chiariremo ancora una volta la nostra posizione sulla novella della L. Concessioni".

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