Lotta per il pediatra, così oltre 200 bambini rischiano di restare senza medico

La professionista ha scelto di lasciare gli ambulatori di Calvi dell’Umbria e Otricoli, trattativa con la Asl. Scatta la petizione, l’assessore Piraino: dobbiamo tutelare il diritto alla salute dei nostri figli

Tra Calvi e Otricoli vivono circa 260 bambini tra zero e dieci anni. Che dal prossimo 4 ottobre rischiano di restare senza pediatra.

Il professionista che offre il suo servizio nei due territori comunali, oltre che a Narni scalo, ha infatti deciso di lasciare gli ambulatori e trasferirsi a Terni, dove vive. “Non vogliamo contrastare una decisione già presa - commenta l’assessore a sanità e politiche sociali di Calvi dell’Umbria, Milos Eduardo Piraino - ma dobbiamo tutelare il diritto alla salute dei nostri figli”.

Per questo è stata lanciata una petizione che andrà avanti fino alla fine del mese di settembre. Poi, lunedì, partiranno lettere ufficiali dai due municipi ai vertici dell’Azienda sanitaria locale Umbria 2. “A Calvi al momento abbiamo raccolto circa 150 firme. Si può ancora sottoscrivere negli uffici comunali, in farmacia e al bar”. L’obiettivo della petizione è quello di far riconoscere il territorio come “zona carente” così da poter attivare un ambulatorio pediatrico che funzioni due volte a settimana sia a Calvi che ad Otricoli.

Ufficiosamente, la Asl avrebbe manifestato una qualche apertura anche se, nel frattempo, alle famiglie sono state recapitate lettere che offrono la possibilità di scegliere un medico di base - per i bambini più grandi - per chi lo voglia fare. Scelta che però non convince le famiglie che, in alternativa, dovrebbero andare a Narni o Terni per avere uno specialista e, in caso di emergenza, sarebbero costretti a rivolgersi al pronto soccorso di Terni, già intasato di lavoro.

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Altra possibilità, ma remota, lunga e costosa, che si apra un bando per individuare un professionista che vada a coprire il posto che dal 4 ottobre sarà libero. Con i tempi e i modi che la burocrazia impone.

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