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Al via la riqualificazione dell'anfiteatro romano. Rossi: "Un primo intervento affidato a un 'cantiere scuola' "

Soddisfazione per il capogruppo di "Terni Civica" che illustra gli interventi di riqualificazione dell'opera archeologica: "Per favore, non chiamatelo anfiteatro 'Fausto'"

Buone notizie sul fronte della riqualificazione di uno fra i più importanti reperti storici e culturali di Terni. Il consigliere comunale Michele Rossi (Terni Civica), infatti, annuncia un primo stralcio di interventi che interesseranno l'anfiteatro romano.

"Partiranno i primi interventi di manutenzione straordinaria che riguarderanno nello specifico la pulizia con lo sfalcio dell'erba - spiega Rossi -, la eradicarazione manuale delle erbe infestanti, il trattamento di disseccamento degli arbusti e delle piante invasive con apparato radicale innervato in profondità nelle murature mediante iniezioni o disserbanti fogliari e successivo taglio e asportazione delle stesse, la pulizia superficiale a secco delle creste e dei paramenti da depositi terrosi incoerenti (malta degradata, muschi, elementi distaccati), il restauro conservativo (ripristino dei conci caduti, protezioni sommitale delle creste murarie, ripristino delle porzioni di muratura interessate da crolli) ed altri".

Si attende solamente il parere positivo della Sopraintendenza regionale circa le relazioni tecniche sul primo stralcio dei lavori e relativa autorizzazione, dopo l'invio di tutta la documentazione avvenuto a fine 2020. 

"Si tratterà di un "cantiere scuola" - prosegue Rossi - in virtù della convenzione con l'ex scuola per l'istruzione professionale dei Lavori Edili della Provincia di Terni (ora T.E.S. e F.) stipulata anni prima e più volte coinvolta in altri simili interventi. Il cantiere scuola è stato approvato con Delibera di Giunta il 09.09.2020 e durerà 30 giorni occupando 6 persone. Questo coinvolgimento ha la duplice funzione di tutelare e conservare il bene monumentale di interesse storico culturale e archeologico ma anche di orientare e formare giovani inoccupati o disoccupati da avviare al lavoro nel campo dell'edilizia e dell'impiego delle tecniche di restauro e conservazione dei momumenti. Naturalmente gli interventi avverranno sotto il controllo e l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria".

Il costo previsto dell'intervento sarà di 25.000 euro a fronte di circa 60.000 euro che da computo metrico estimativo sarebbero occorsi per un appalto ordinario.

"Non chiamatelo anfiteatro "Fausto"

L'appunto del consigliere Rossi riguarda il nome dell'anfiteatro: "Tutti i documenti ufficiali che riguardano tale operazione si continui ad associare il nome "Fausto" al nostro anfiteatro. Infatti è ormai culturalmente acclamato tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di storia locale,  l'erronea attribuzione di committenza del bene a Fausto, Faustus Titius Liberalis, un serviro augustale.
Questo viene ricordato in una iscrizione, di incerta provenienza, come il dedicante probabilmente di un altare monumentale e non come il committente del nostro anfiteatro.

La copia dell'epigrafe che data al 672 a.C. (Natale di Terni) la nascita dell'insediamento protourbano di Terni - conclude Rossi -  è affissa sulla facciata dell'Anfiteatro. L'originale è esposta al Museo Civico Archeologico 'C.Giontella". 

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