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Sabato, 15 Giugno 2024
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L’esperienza della studentessa Alessandra dall’altra parte del mondo: “Arricchimento, crescita e maturazione lontana dagli affetti”

Originaria di Lugnano in Teverina e studentessa del liceo classico di Orvieto ha partecipato al programma Intercultura

Una lunga e significativa esperienza, terminata nel corso dell’estate scorsa. La studentessa Alessandra Golfieri, iscritta al quinto anno del liceo classico di Orvieto, ha partecipato al programma di Intercultura, associazione che dal 1955 promuove scambi scolastici internazionali, optando per la soluzione annuale. Ha avuto l’opportunità di recarsi in Cile, dall’altra parte del mondo, proseguendo il suo percorso di studi e, contestualmente, godere delle bellezze di una nazione dalle molteplici sfaccettature.

Alla nostra redazione di www.ternitoday.it l’alunna racconta come si è interessata al progetto Intercultura: “L’idea è nata tanto tempo fa, quando ancora frequentavo la scuola media. La professoressa di italiano indicò questa possibile strada da percorrere, per accrescere le proprie competenze e vivere un periodo importante per la propria maturazione. Ho aspettato tanto tempo per poi proporre la candidatura. Un desiderio coltivato ed alimentato negli anni”.

I colloqui informativi ed attitudinali e le successive selezioni: “Avevo indicato Stati Uniti, Spagna e Cile come destinazioni principali. Poiché l’obiettivo era andare in un luogo lontano da casa alla fine è andata bene così. Inoltre era necessario segnalare la lunghezza del periodo semestrale o annuale e ho optato per la seconda soluzione, anche per un pizzico di sana incoscienza. Sono partita alla fine del mese di luglio, dello scorso anno e tornata nel corso dell’estate appena conclusa”.

Il quarto superiore vissuto in Cile: “Era pieno inverno nel momento in cui l’areo è atterrato. I primi due giorni li ho trascorsi con gli altri ragazzi che avevano partecipato ad Intercultura, all’interno di un campus. Da Santiago è avvenuto il trasferimento a Puerto Montt, città sul mare dalla enorme bellezza, dove mi aspettava la famiglia ospitante. Ambienti diversissimi, paesaggi mozzafiato. Stava per iniziare una esperienza davvero significativa per la sottoscritta”. Un anno da ricordare a lungo: “Partire con meno aspettative possibili per poi ricavare il massimo da tale esperienza. Comprensibilmente, nelle prime settimane, ho avuto qualche difficoltà sotto il profilo dell’ambientamento. Avevo naturalmente il supporto dei familiari da Lugnano in Teverina, seppur in modo virtuale. È stato bello poi superare tutte le criticità. A differenza di alcuni stereotipi, forse dettati da un pizzico di ignoranza, ho trovato molte similitudini tra la nostra e la cultura dei cileni. Accoglienza, calorosità sono le principali caratteristiche apprezzate”.

Due fratelli ed una sorella nella famiglia ospitante: “Ho stretto un particolare legame con una ragazza della mia stessa età, avendo l’opportunità di visitare alcuni luoghi di prossimità. Siamo andati a trovare i loro parenti, nella parte settentrionale del Cile, durante la festa dell’Indipendenza. Particolarmente significativo il viaggio nel deserto di San Pedro di Atacama, in questo caso dopo aver conosciuto un’altra ragazza che aveva aderito ad Intercultura, senza dimenticare la città di Villa del Mar e Valparaiso. Nel corso del soggiorno in Cile ho avuto modo di imparare lo spagnolo in modo naturale, immagazzinando il tutto anche grazie alle persone intorno”.

Il percorso di studio: “Ci sono diverse differenze, rispetto all’Italia. Dal punto di vista organizzativo, come ad esempio i voti assegnati (da 1 a 7 ndr), le prove essenzialmente scritte, un rapporto stretto tra studenti e professori, gli indirizzi, le materie da seguire e una propensione nell’approfondirle, direttamente a scuola e senza essere caricati di compiti a casa. Una volta uscita dall’istituto, nel pomeriggio, frequentavo una palestra. Inoltre era importante non restare indietro con il programma in Italia, pertanto ho cercato di recuperare reperendo materiale ed informarmi periodicamente”.

Il bilancio conclusivo: “il ritorno a casa non è stato affatto facile. Un anno che mi ha arricchito, sotto tanti punti di vista, lontana dagli affetti di tutti i giorni. Sono felicissima di questo percorso di crescita e maturazione. Rivedere la famiglia, gli amici di sempre è stato altrettanto emozionante”.

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