Allarme pollini ed allergie, la situazione a Terni

L’arrivo della bella stagione, seppur in ritardo, ha alimentato questa problematica ormai comune anche nella nostra città

foto di repertorio

Rinite allergica, arrossamento e prurito della congiuntiva, difficoltà di respirazione, attacchi d’asma. Sono queste le più frequenti cause d’allergia, una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi, nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini. Una problematica sempre più comune e frequente che viene ‘combattuta’, molto spesso, con il ricorso agli antistaminici. Non tutti possono godere dei benefici della bella stagione, soprattutto chi soffre di allergie, rinunciando a passeggiate all’aria aperta o magari apportando delle precauzioni ben specifiche – indossando ad esempio degli occhiali da sole. Il mese di maggio ha acuito questo fenomeno perché, come spiega l’Arpa, le precipitazioni e basse temperature dei giorni scorsi hanno continuato a rallentare le fioriture di molti taxa primaverili. Il portale regionale, nella giornata di domani, fornirà un utile aggiornamento relativo alla presenza di pollini e sporie a Terni. L’aumento delle temperature porterà un ulteriore presenza massiccia, ed alta concentrazione, di graminacee e fagaceae (querce e faggio). Gli esemplari delle poaceae producono cariossidi i quali portano semi formati da una parte esterna proteica -glutine - ed una interna amilacea (amido). I pollini dispersi dal vento sono fortemente allergizzanti. Inoltre è previsto un innalzamento della taxa Urticaceae così come delle spore di Alternaria.

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I numeri di Pollnet

Secondo quanto riporta il portale www.pollnet.it la concentrazione – rapporto pollini per metro cubo – è al momento alta per fagacee (quercia) con punto massimo di 93; graminacee 74 e plantaginacee. Il livello di spore è considerevole, soprattutto per ciò che concerne le alternarie

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