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foto di repertorio

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Alloggi di edilizia residenziale pubblica: “Cambiate le esigenze dei richiedenti”. Duecento in attesa di ripristino

Audizione del presidente di Ater Emiliano Napoletti alla presenza degli assessori Enrico Melasecche e Cristiano Ceccotti

Una commissione congiunta – la prima e seconda nello specifico – propedeutica all’audizione dell’avvocato Emiliano Napoletti, presidente Ater. Tale richiesta è stata formalizzata dai consiglieri di Terni Immagina, Senso Civico, Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, lo scorso 24 novembre. Alla seduta da remoto, hanno partecipato anche l’assessore regionale Enrico Melasecche e comunale Cristiano Ceccotti su una tematica piuttosto importante, riguardante la fruizione gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nel contempo è stato enunciato anche l’atto di indirizzo presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia concernente ‘Ecobonus 110%. Interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico.’

Gli interventi

Ad esordire la consigliera Valentina Pococacio: “Denunciamo una problematica derivata da numerose segnalazioni da parte di persone che, pur avendo avuto accesso alla graduatoria, non hanno beneficiato dell’alloggio. In particolare nuclei composti da almeno quattro soggetti”. Successivamente è Paolo Angeletti il quale chiede ulteriori delucidazioni riguardanti: “Gli edifici di taglia medio/grande in manutenzione, riparazione ed allestimento oltre che programmi futuri e prospettive per accedervi”. Si accoda Alessandro Gentiletti che rimarca le segnalazioni ricevute, in modo reiterato da parte degli utenti, sottolineando l’importanza di risolvere al più presto tali criticità.

Una volta sottoposte tutte le questioni, da parte dei preponenti, è intervenuto l’assessore regionale Enrico Melasecche: “Nel corso dell’ultima assegnazione sono emerse delle richieste di appartamenti più grandi, rispetto a quelli disponibili. Tuttavia – afferma - in pochi mesi non si possono costruire edifici, anche a cospetto di un numero di domande in aumento. L’esigenza è mutata, rispetto al passato. Il comune ha il polso della situazione, le segnali all’Ater per capire di sistemare e riqualificare il numero maggiore possibile di appartamenti da poter restituire”. Tematiche ecobonus ed eco-sisma: “Ater ha presentato un piano di assoluto di rispetto tenendo conto, di un fatturato per la riqualificazione degli immobili, di circa sei milioni. Si è passati da una previsione di sei a 54 milioni, per 78 edifici della regione. Ce ne sono vari interessati a Terni, a questi si aggiungono altri appartamenti. È in corso una interlocuzione tra Ater e assessorato regionale per il recupero delle strutture situate in via San Nicandro. L’idea è realizzare appartamenti di pezzatura andando a verificare la planimetria dell’immobile, senza dimenticare la zona San Lucio, dove sarebbe necessario fare un sopralluogo. Ci sono delle palazzine inutilizzate, a fronte di una graduatoria che non è stata soddisfatta in toto”.

Successivamente è stato il turno del presidente Ater Emiliano Napoletti: “Il patrimonio è articolato su delle dimensioni, metrature che rispecchiavano delle scelte legislative le quali traducevano decisioni di natura politica, rispetto alle quali l’indirizzo è avere attualmente un parco di appartamenti, come lo vediamo. Le dimensioni sono parametrate ad una serie di elementi normativi che, nella valutazione, sono adatti a diverse tipologie di utenza a seconda della numerosità. Attraverso il confronto con l’amministrazione comunale starà a tutti noi vedere, in che modo, si potrà indirizzare la prospettiva di visione nel breve e nel medio periodo. Se esiste una situazione di mancato allineamento tra gli spazi attesi ed il numero dei componenti degli aventi diritto, vi si potrà lavorare. C’è un dato numerico poco contestabile: da una revisione fatta al 2019 possiamo dire che, la disposizione degli utenti all’interno degli alloggi, è stata calibrata a seconda dei diversi nuclei. Solo il 2% degli utenti in piccole, 24% in medie ed i restanti 74% in grandi dimensioni”.

La novità: “Abbiamo attivato una piattaforma di scambio - con gli uffici del comune - perché si giunga ad avere una capacità di raccolta ed analisi dei dati per orientare le scelte di assegnazione e le attività di manutenzione e ripristino dell’ente”. Tre le conclusioni poste in essere: “La natura del patrimonio è quella in essere. La domanda si evolve nel tempo, gli strumenti che stiamo approntando sono diretti per captare le caratteristiche e dare risposte in termini di manutenzione, ripristino ed indirizzare scelte di costruzione ed acquisto. Tali esigenze sono particolari e correlate ai nuclei familiari. C’è sempre molta attenzione alle specificità. Sono 200 circa gli appartamenti in attesa di ripristino, solo 24 oltre i novanta metri quadrati".

Infine l’assessore Cristiano Ceccotti: “La questione del patrimonio immobiliare era nota già nel 2017. Quello che dispone l’Ater evidenzia delle criticità. Nel momento in cui sono state fatte delle graduatorie è prassi che gli uffici le comunichino all’Ater, dopo aver fatto delle valutazioni. Stiamo continuativamente dialogando, ed inoltre operando per potere definire queste procedure”.

La dottoressa Cristina Clementi ha indicato alcuni parametri numerici: “La procedura è stata avviata il 2 settembre 2019, il 3 gennaio 2020 approvata la graduatoria provvisoria. L’emergenza sanitaria ha rallentato le attività istruttorie. La commissione alloggi si è riunita in quattro circostanze. A seguito delle verifiche sono state messi a disposizione 19 alloggi per nuclei di 2-3 persone. Inoltre completate ulteriori 24 istruttorie per 15 alloggi”.     

Nel corso della commissione congiunta si sono susseguiti ulteriori interventi di Patrizia Braghiroli e Rita Pepegna. La presidente ha evidenziato la necessità di poter procedere ad una raccolta dati, proprio per contestualizzare la tematica ed avere dei parametri di riferimento. I consiglieri Gentiletti, Angeletti e Pococacio hanno focalizzato l’attenzione sull’esigenza di dare risposte celeri, soprattutto nei confronti di chi attende di poter fruire di un alloggio. Infine Tiziana De Angelis ha richiesto dettagli sulle strutture situate nel quartiere di San Valentino e via Tre Venezie. L’atto di Fratelli d’Italia è stato rinviato ad una ulteriore seduta.

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