Alta velocità a Terni, De Luca: “La città deve avere una propria fermata. La Roma-Ancona priorità per il rilancio dell’Italia”

Il consigliere regionale Thomas De Luca: “La Regione deve prendere l'impegno di intraprendere interlocuzioni ufficiali con il Governo nazionale”

foto di repertorio

“L'Alta Velocità della tratta Roma-Ancona che il presidente del Consiglio ha dichiarato tra le priorità nel piano di rilancio per l’Italia, rappresenta un'occasione unica per superare l'isolamento della regione ed in particolare dell'Umbria meridionale”. Il consigliere regionale Thomas De Luca si sofferma sull’importanza di dare un nuovo impulso al trasporto ferroviario del territorio: “È necessario promuovere una nuova pianificazione delle infrastrutture dell'Alta Velocità in Umbria e per questo è necessario rivedere il Piano Trasporti regionale 2015-2024.

La Regione deve prendere quindi l'impegno di intraprendere interlocuzioni ufficiali con il Governo nazionale, le Regioni Lazio, Marche e il Gruppo FS. Perchè proprio nel momento in cui la programmazione delle infrastrutture sta per disegnare la nuova mobilità dell'Italia, gli Enti Locali devono essere coinvolti e Terni deve avere una propria fermata Alta Velocità da insediare ex novo.

La linea Orte-Falconara, aperta integralmente nel lontano 1866 e oggi annoverata tra le più lente d'Italia, attraversa la nostra regione toccando città come Narni, Terni, Spoleto, Foligno, Nocera Umbra e Gualdo Tadino. A 150 anni dalla sua apertura, oltre a presentare tratti montani con raggi di curvatura e pendenze non più sostenibili, deve ancora essere raddoppiata in buona parte dell'Umbria.

La velocizzazione del servizio comporterebbe un forte innalzamento qualitativo per il viaggiatore e farebbe dell'Umbria una terra finalmente ben collegata con il resto d'Italia, migliorandone l'immagine e l'attrattività con significative ricadute ad ogni livello. Inoltre un sistema ad 'Alta Capacità' catalizzerebbe su ferrovia enormi volumi merci.

La nuova Roma-Ancona, quindi, potrà anche assorbire il traffico merci tra i due principali porti dell'Italia centrale, facendo dell'Umbria un hub essenziale di scambio est-ovest e nord-sud, Mentre le produzioni locali, ingentissime nel Ternano-Narnese, potranno spostarsi senza impiego di camion, abbattendo le emissioni e accrescendo la qualità della vita dei residenti. Oltre a questo - prosegue Thomas De Luca - va realizzato il raddoppio selettivo della Foligno-Perugia-Bettolle, così come già indicato nel citato Piano Trasporti regionale, consentendo di velocizzare pure un altro asse ferroviario trasversale, quello tra Ancona, Perugia e Firenze. Bisogna favorire il definitivo completamento e l'apertura delle piastre logistiche, onde consentire la massima integrazione tra i diversi servizi, conseguendo le più ampie economie a vantaggio dell'industria e dell'ambiente”

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