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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Alta velocità, si aprono nuovi spiragli per la fermata del Frecciarossa ad Orte

L’annuncio dell’assessore Melasecche: “Ci stiamo lavorando, anche se promuovere la posizione dell’Umbria non è facile: siamo centrali ma interni e con poca popolazione, soprattutto per i treni a mercato”

“La posizione geografica della nostra regione, centrale ma interna, demograficamente non pesante, è nei fatti molto più difficile da promuovere, soprattutto per i treni a mercato, rispetto sia alle aree a sud del Paese che su quelle poste sulle fasce tirrenica ed adriatica, facilitate da sempre da politiche incentivanti a carico del bilancio dello Stato per cui non sono possibili confronti impropri”.

Dunque, lo spiraglio che può portare l’alta velocità ferroviaria a Terni passa per la possibilità di una fermata ad Orte. A rinverdire la speranza su un tema che – ciclicamente – torna a spuntare dall’agenda politica dell’Umbria, è l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, che nelle stesse ore in cui annuncia che “la sperimentazione triennale del Frecciarossa Perugia-Arezzo-Milano-Torino della mattina, con ritorno serale, sarà prorogata a tutto il 2021, nonostante un incremento significativo nella richiesta di copertura del costo di un servizio totalmente a mercato, coperto necessariamente quindi dall’introito dei biglietti e dalle compensazioni degli enti pubblici” fa sapere anche che “sono in corso inoltre interlocuzioni sia a livello interregionale che nazionale per rendere possibile la fermata ad Orte del Frecciarossa per Milano, previa uscita dalla linea direttissima, che ridurrebbe ulteriormente gli attuali tempi di percorrenza”.

“Appare chiaro a tutti coloro che conoscono a fondo le problematiche di settore – ha spiegato l’assessore Melasecche - che la posizione geografica della nostra regione, centrale ma interna, demograficamente non pesante, è nei fatti molto più difficile da promuovere, soprattutto per i treni a mercato, rispetto sia alle aree a sud del Paese che su quelle poste sulle fasce tirrenica ed adriatica, facilitate da sempre da politiche incentivanti a carico del bilancio dello Stato per cui non sono possibili confronti impropri. Tuttavia le azioni che abbiamo messo in campo, nonostante questo primo anno 2020 sia da molti punti di vista un annus horribilis – ha concluso l’assessore - ci stanno permettendo di conseguire miglioramenti apprezzabili nella riorganizzazione dell’intero mondo dei trasporti, sia nel settore stradale che in quello ferroviario che ci fanno guardare al futuro prossimo con moderato ottimismo”.

“Nel tentativo di offrire un servizio in qualche modo analogo al maggior numero degli umbri – ha sottolineato l’assessore - è stato, come noto, rimodulato l’orario del treno regionale veloce da Terni per Roma in modo da garantire la coincidenza con il Frecciarossa per Milano-Torino, in precedenza tutt’altro che sicura, in un tempo di percorrenza di mezz’ora superiore a quello che parte da Perugia (anche se con la rottura di carico nella Capitale) risultato al momento non trascurabile tenuto conto della diversa latitudine dei due capoluoghi di provincia”.

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