Venerdì, 25 Giugno 2021
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Ambulanti dello Staino in protesta: "Da quando siamo lì abbiamo azzerato i guadagni. I ternani si schifano di venire in quel posto"

Il sit-in è iniziato attorno alle 9.00 di oggi, 19 maggio, in piazzale Europa. Lo sguardo è rivolto a Palazzo Spada: "Chiediamo solo civiltà e dignità"

Chiedono dignità e senso di civiltà gli ambulanti del mercatino del mercoledì che, da circa un anno, sono stati dirottati al piazzale dello Staino teatro di disagio per clienti ed esercenti, soprattutto nei periodi dell'anno più inclementi. Sommersi dal fango nei giorni di pioggia, gli ambulanti chiedono di chiudere quanto prima l'esperienza definita fallimentare dello Staino.

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La protesta si è spostata oggi, 19 maggio, in piazzale Europa proprio di fronte a Palazzo Spada. "Vogliamo tornare nella civiltà" c'è scritto nei cartelli esibiti dagli ambulanti". A farsi portavoce del disagio è uno di loro, Salvatore Massa, che parla di guadagni pressoché azzerati da quando il mercatino è stato spostato allo Staino: "Paghiamo salato tutte le tasse imposte dal comune. Chiediamo solo di essere spostati in un posto decente".

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La protesta arriva al prefetto e in procura

Ma la protesta non si esaurisce con la manifestazione. Proprio in queste ore il portavoce del sindacato degli ambulanti "Goia", Vincenzo Cardenia, è a colloquio con il prefetto di Terni Emilio Dario Sensi, per cercare di trovare una sponda e velocizzare il processo di spostamento del mercatino, già ampiamente approvato da parte dell'ammnistrazione comunale che tuttavia, secondo il rappresentante degli ambulanti, sembra ancora vittima di procedure burocratiche.

La palla, poi, passerà alla procura di Terni che dovrebbe ricevere nelle prossime ore un esposto da parte degli ambulanti, affinché venga aperto un fascicolo e ottenere un ulteriore sostegno dalle istituzioni. 

In Regione, intanto, il consigliere del Pd e ternano Paparelli, si è fatto portavoce del malessere degli esercenti e ha depositato un'interrogazione a risposta scritta rivolta alla giunta regionale intitolata: "Crisi mercato settimanale di Terni. Inadempienze strutturali e legislative segnalate dall'associazione di categoria GOIA FENAPI".

Nel suo atto ispettivo, il consigliere dem mette in luce come "Ad oggi dopo circa un anno dalla delocalizzazione il mercato si sta ancora svolgendo su una superficie non conforme alle leggi nazionali e alle ordinanze ministeriali" e che "tale situazione, che sta tuttora perdurando, dovrebbe essere segnalata e valutata dagli uffici preposti della Regione, al fine di controllare il rispetto dei requisiti igienico sanitari delle superfici in oggetto , dite presso vocabolo Staino a Terni". Sul punto, Paparelli chiede un intervento immediato degli uffici regionali. 

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