Amelia, "Ospedale bene primario": il carosello di protesta contro la chiusura del nosocomio cittadino

Proseguono le contestazioni pacifiche di gruppi cittadini spontanei per sollecitare l'Asl 2 e i comuni dell'amerino a trovare soluzioni contro il depotenziamento dei nosocomi di Amelia e Narni. Intanto spunta un nuovo e costosissimo accordo di programma per l'ospedale unico.

Sta diventando un appuntamento fisso, quello di alcuni gruppi spontanei di cittadini dell'amerino, che pacificamente stanno contestando gli orientamenti regionali circa la funzionalità della rete ospedaliera di Amelia e Narni e relativi punti di primo soccorso. Sabato mattina, attorno alle 11.45, un carosello di auto si è mosso dall'area degli impianti sportivi di Paticchi fino al centro storico della città per dare impulso alla protesta. 

La passerella di auto sfila in corteo, rispettando i protocolli di sicurezza sanitaria, con affissi all'interno degli abitacoli dei messaggi eloquenti: "Ospedale bene primario", "Prima la sanità pubblica" e ancora "Gli amerini non dormiranno".

Una "pressione civica" costante, in particolare diretta nei confronti dell'Asl 2, affinché vengano ripotenziate nuovamente le strutture già esistenti e ripristinati tutti i servizi (compreso il primo soccorso), fino alla realizzazione del tanto sospirato "ospedale unico" di Cammartana, per il quale, allo stato attuale, servirebbe solo la pubblicazione del bando per l'aggiudicazione dei lavori.

Ma un messaggio inviato dal sindaco di Narni sui social, ha raggelato nuovamente gli animi: ci sarebbe pronta la bozza di un nuovo accordo di programma che riporta alla fase 1 tutto l'iter di progettazione del nuovo ospedale.

De Rebotti: "I costi passano da 58 a 80 milioni di euro"

Il sindaco di Narni fa il punto, in modo informale, circa la novità delle ultime ore. Un nuovo accordo di programma, che andrebbe ad aggiornare quello firmato circa 4 anni fa, che introdurrebbe nuove soluzioni a costi decisamente più elevati. "È la bozza di un nuovo accordo di programma - scrive De Rebotti - che cambia una parte funzionale dell'ospedale (venti posti di rsa diventano venti posti di ospedale di comunità e il pronto soccorso diventa primo soccorso) e, soprattutto, la parte del finanziamento dove compare il finanziamento Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per 50 milioni di euro.

L'investimento - sostiene il sindaco di Narni - passa a più di 80 milioni, probabilmente frutto della progettazione esecutiva che aveva affidato una campagna ulteriore di indagine idrogeologica che mi risulta abbia riscontrato un più massiccio investimento per il consolidamento dell'opera (sistema di micropali? O cose simili).

Il tema - spiega De Rebotti - sarà capire, prima della firma, se tutto ciò comporta ulteriori passaggi di valutazione\validazione da parte del ministero (da evitare assolutamente) e soprattutto se i fondi Cipe esistono, sono ottenuti, assegnati e disponibili subito. Senza chiarezza su questi due punti non si fa nessun accordo per quello che mi riguarda.

Nell'accordo è prevista l'adozione del progetto esecutivo ormai completato che, terzo punto e al netto delle altre due osservazioni, deve essere messo a bando subito dopo la firma dell'accordo. Ed anche questo elemento deve essere chiaro prima della firma.

Altro punto da chiarire è il richiamo a successivo atto per gli interventi di "urbanizzazione viaria e dei servizi" che collateralmente al progetto dell'ospedale deve avere certezza di finanziamento (circa, a memoria, 2 milioni di euro).

Ovviamente - conclude il sindaco di Narni - è necessario un passaggio con la presidente Tesei e l'assessore Coletto per capire a cosa, realmente, siamo di fronte".

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